Elisabetta Armiato: “Non esistono i ‘disturbi dell’apprendimento'”

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ilgiornaleoffArtisti e intellettuali da tutto il mondo si riuniranno, nei prossimi giorni, in una Milano che sembrerebbe richiamare i fasti del Rinascimento. Venerdì 20 e sabato 21 ottobre, a Palazzo Bovara, si terrà l’evento Culturale Internazionale Scienza e Cultura a confronto per un Nuovo Rinascimento, organizzato da PENSARE oltre Movimento Culturale.

L’importante appuntamento è stato presentato lunedì 16 ottobre in Campidoglio, dove sono intervenuti il Presidente Elisabetta Armiato, già Prima Ballerina Étoile del Teatro Alla Scala, Erika Lemay, star internazionale delle arti circensi e Ambasciatrice per le Arti dell’associazione, il Prof. Ivano Spano, membro del comitato scientifico- culturale di PENSARE oltre, Vincenzo Spavone, referente delle relazioni del Movimento Culturale con le istituzioni e la Senatrice Enza Blundo, Vice Presidente della Bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza. È stata anche l’occasione per ringraziare pubblicamente – con una targa – Douglas Kirkland – icona mondiale della fotografia – che, con la moglie Françoise, ha donato all’associazione un contributo artistico dalla sua ultima opera “Alphabet”, che vede come protagonista proprio la Lemay.

Il nucleo centrale dell’evento milanese sarà il convegno dal titolo forte La Scuola Ripensata: disturbi dell’apprendimento o dell’insegnamento?. «Dal 2006, PENSARE oltre ha dedicato notevoli sforzi e risorse alla diffusione della cultura e all’informazione, qualificandosi come Osservatorio Nazionale per rilevare l’efficacia dei metodi didattici d’insegnamento e dissipare la moda di quelli che sono definiti “disturbi” o “deficit” dell’apprendimento. Abbiamo definito “moda dei disturbi” una tendenza generalizzata e diffusa a dichiarare deficitarie le capacità dei bambini senza nessuna seria verifica sulla validità dei metodi educativi e didattici dell’insegnamento. Perché “moda dei disturbi”? Perché i bambini che ricevono una diagnosi oggi in Italia sono statisticamente troppi» afferma il Presidente Armiato.

Molte le adesioni istituzionali: ad aprire il convegno venerdì 20 alle 14 ci saranno le Senatrici Enza Blundo e Josefa Idem. L’evento ha ricevuto il patrocinio di  importanti istituzioni tra cui Regione Lombardia, ANP Lazio (Associazione Nazionale Presidi), ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti) e la collaborazione di DIRSCUOLA, consentendo così agli insegnanti di chiedere l’esonero scolastico per partecipare al convegno. Saranno presentati gli estratti PENSARE oltre Risponde – Dedicati a Dislessia, Disgrafia e Disortografia, Iperattività e Deficit di Attenzione – dal Manuale di consigli pratici: Disturbi? Quali Disturbi? presentato in Senato nel 2016.

«I D.S.A. Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono in aumento esponenziale e interessano dal 3 al 5% della popolazione scolastica. Gli studenti – da 6 ai 18 anni – con D.S.A. sono oltre 370.000. Nel 2014 le nuove diagnosi di D.S.A. sono state circa 90.000. Da qui la necessità urgente di ripensare tutti i processi educativi e pedagogici: dalla famiglia alla scuola.» sostiene il Prof. Spano che sarà presente anche al convegno di Milano. La Dott.ssa Luisa Piarulli, Presidente uscente dell’ANPE, membro dell’Osservatorio Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e del comitato scientifico-culturale dell’associazione, sottolinea: «Oggi, gli effetti dell’assenza di Pedagogia, sono evidenti: patologizzazione estesa e disorientamento educativo. Essa non parte da un pensiero “malato” , ma  di crescita, di sviluppo, di potenziamento, di sostegno». Sabato pomeriggio verrà proiettato il docufilm sulla vita del medico “senza camice” Giorgio Antonucci, Se mi ascolti e mi credi, trasmesso lo scorso giugno da Rai Storia. A conclusione dell’evento, l’esibizione di giovani talenti delle arti con la partecipazione straordinaria di Fabio Armiliato, tenore e star performer di calibro internazionale, Ambasciatore per le Arti di PENSARE oltre. Scienza e Cultura a confronto per un Nuovo Rinascimento sembra essere un’occasione importante per riflettere sul presente, con un occhio vigile e responsabile verso il futuro che attende i nostri bambini; gli imprenditori, gli artisti, gli intellettuali, la classe dirigente del domani