L’uomo che ha messo a letto Berlusconi e Obama

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 E’ l’amministratore delegato e il fondatore di “Lenzuolissimi”, la start up di biancheria per la casa che ha fatto il botto sul mercato. E, folle come ogni imprenditore visionario, l’ha fatto dopo aver mollato una carriera sicura in una delle più celebri aziende del settore. Lui è Michele Cascavilla, fornitore di Barack Obama, Gheddafi e altri very important persons. Il suo ultimo “colpaccio” è “Selfie bed”, serie di lenzuola dedicate: l’ultima creazione è, appunto, dedicata all’ex presidente del Consiglio e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi per il suo recentissimo compleanno. Lenzuola “griffate”, con la foto che ritrae Berlusconi presidente del Milan circondato dai trofei vinti in trent’anni di presidenza. Inutile aggiungere che il regalo è stato apprezzatissimo, al punto che il Cav ha commissionato subito un piumone personalizzato per il compleanno dell’amico Vladimir Putin. Ma chi è Michele Cascavilla? Il suo libro le lenzuola del potere ce lo svela.

Leggi le sue dichiarazioni: “io sono un imprenditore, del gossip non m’interessa”

Gordon Gekko occhieggia spesso tra le pagine del libro Le lenzuola del potere. Sogni, imprese, ambizioni, sesso, illusioni e vittorie del creatore di Lenzuolissimi, l’imprenditore che ha messo a letto Berlusconi e Obama (di Michele Cascavilla e Roberto Alessi, Armando Curcio Editore, pp. 124). In verità tra lo spietato squalo di Wall Street e il protagonista e autore del nostro libro – Michele Cascavilla – c’è un abisso. Se Gekko nel film di Oliver Stone specula sulla pelle della gente, Cascavilla l’accarezza, le fa dormire sogni d’oro tra lenzuola in raso di cotone 300 fili interamente prodotte in Italia da materia prima egiziana declinata in più di cinquanta colori. È abituato a far star bene le persone, a far rimpiangere loro il momento in cui sono scese dal letto. Compresi Obama, la Merkel e Silvio Berlusconi, il quale per stima e affetto del libro ha scritto la prefazione. Cascavilla ebbe l’idea di proporre le lenzuola del marchio storico Frette, di cui era manager, per le notti dei grandi della terra al G8 de L’Aquila, quando Berlusconi era presidente. Il patron di Mediaset non ha dimenticato la lungimiranza del giovane imprenditore.

Che si sente un po’ un guerriero. Infatti nel libro, oltre a Gekko, compare Sun Tzu, il sommo cinese autore dec_2_articolo_3047123_upiimagepp L’Arte della guerra, un classico arcinoto non tanto ai militari, quanto ai politici e agli imprenditori, almeno in Italia. Vi chiederete perché. La risposta è semplice: lasciare un posto sicuro per mettersi a fare l’imprenditore nel nostro paese equivale ad entrare in guerra, soprattutto contro cavilli burocratici e penuria di investimenti. Silvio Berlusconi rammenta i suoi inizi negli anni Sessanta, che non sono tanto diversi da quelli di Cascavilla, che va in giro con la sua startup e quasi mette paura a finanziatori e imprenditori. Le porte chiuse in faccia sono tante, finché non trova i soci giusti, Giuseppe Tornatore ed Erik Comaschini.

Il dado è tratto, la battaglia sui mercati ha inizio, gli inizi sono brillantissimi. La qualità del prodotto è fuori discussione; ottima anche la scelta del primo negozio, non a caso in centro a Milano con vista su Piazza Cordusio. Il libro dal lungo titolo racconta con leggerezza e ironia quest’avventura mozzafiato: l’avventura di avviare un’azienda in un paese che non crede nei giovani e nelle loro idee. Cascavilla ce l’ha fatta: ha mollato il certo per l’incerto e ha vinto: speriamo che tanti prendano esempio da lui. Nel frattempo, noi stiamo pensando di comprare le sue lenzuola, per dormire come i grandi della terra e non aver più voglia di scendere dal letto.