Silvio Porzionato. Ritratto dell’istante, tra fotografia e pittura.

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2 (13)Ancora i ritrattisti esistono e anche in grande stile. Uno di questi è l’Artista Silvio Porzionato, ormai conosciuto in tutto il mondo, per avere compiuto molte esposizioni tra l’Europa e gli Stati Uniti. Le sue opere pittoriche prendono spunto dalla fotografia, ritraendo il soggetto scelto in un determinato istante. Le sue figure infatti delle volte sembrano riprese in posa, delle altre sembrano ignare della presenza dello spettatore. Sono molte le opere dedicate alle donne, che per l’Artista sembrano elevarsi al grado più alto di bellezza. Esse non sono rappresentanti soltanto di sentimenti ed emozioni umane, ma rappresentano anche le proprie culture, visto che Porzionato pone all’interno del dipinto oggetti che ci portano a delineare la provenienza di questi soggetti. Dal punto di vista stilistico l’Autore ha decisamente un tratto realistico – alcuni lo chiamano “nuova figurazione” – e, dove non siano presenti solo i toni del bianco e nero, egli ama giocare con i colori, dando luogo a effetti sfumati, dove spesso e volentieri emergono cromie forti e vivaci. Questa importanza data dall’Artista al colore emerge in specifiche opere e anche dai titoli. Solo per fare un esempio vi è una serie dedicata al colore rosso, il quale in questi lavori diventa così preminente quasi da ricoprire il soggetto, che però rimane sempre ben visibile e anzi addirittura maggiormente valorizzato,3 (10) fuoriuscendo dalla tinta cremisi, creando un interessante contrasto cromatico. Si tratta di opere molto grandi e anche le dimensioni contribuiscono a colpire maggiormente lo spettatore, che può indagare con ancora maggiore facilità e intensità i lineamenti di queste figure, che sembrano volerci svelare qualcosa che sta a noi a comprendere; sembrano voler svelarci un punto di vista che sarà diverso a seconda di chi le osserva. Interesse di Porzionato sembra anche essere il territorio del melodramma, se alcune opere prendono il titolo di “Nessun Dorma”, la romanza cantata nella “Turandot” di Puccini dall’omonima protagonista. Questo soggetto permette all’Artista di dimostrarci la sua abilità nel dipingere i particolari, facendolo in tutti quegli elementi che fanno parte del copricapo reale della bellissima e fiabesca principessa Turandot.

Porzionato mette insieme così ritratto, fotografia e realismo, riuscendo però a limitare la valenza reale dell’immagine a favore di una dimensione onirica composta da colori sognanti e da soggetti sognatori.