Un pianoforte per celebrare la bellezza d’Italia

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Valorizzare l’impareggiabile territorio e paesaggio italiano attraverso l’arte e, in particolare, la musica. Tutti lo dicono, molti ci provano, meno ci riescono davvero. Tra questi ultimi, tra chi è riuscito magistralmente a fondere in un matrimonio indissolubile territorio e musica, c’è Pianoechos.

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Si tratta di un Festival pianistico (più precisamente: “Settimane pianistiche internazionali”) in Monferrato, patrimonio Unesco. Un mesetto circa di concerti itineranti, in compagnia dei nomi più in vista del panorama pianistico mondiale, nelle località più suggestive e caratteristiche delle colline monferrine: le eccellenze della musica, da un lato, quelle del territorio, dall’altro. A ideare e presiedere Pianoechos c’è il maestro Sergio Marchegiani, pianista raffinato ed esperto interprete chopiniano.

La rassegna prenderà il via sabato, 9 settembre, con una conversazione con Piero Rattalino, il maggior esperto di pianoforte italiano ed europeo, e il recital di Ilia Kim. E proprio il recital sarà il tema scelto da Marchegiani per l’edizione di quest’anno (la quattordicesima). Il giorno seguente, 10 settembre (a Fubine Monferrato), sarà la volta del pianista siculo-svedese Olaf John Laneri con un concerto monografico su Beethoven (il concerto sarà una tappa dell’esecuzione integrale delle Sonate beethoveniane che Laneri svolgerà tra 2017 e 2018); il 15 settembre (ad Alessandria),la ventinovenne russa Sofia Vasheruk proporrà un florilegio di Debussy, Ravel, Rachmaninov, Chopin e Liszt; il 16 settembre (a Valenza), il polacco Marian Sobula suonerà Haydn, Paderewski e Chopin; il 17 settembre (a San Maurizio di Conzano), uno dei maggiori virtuosi dell’ex Unione Sovietica, Alexander Tutunov, eseguirà un variegato programma che coprirà dal Barocco al contemporaneo: Bach, Beethoven, Glinka, Brahms, Rachmaninov, Prokofiev, Gershwin, Shchedrin; il 23 settembre (a Lu Monferrato), l’italiano Pasquale Iannone, docente al Conservatorio di Bari, proporrà musiche di Schubert, Chopin, Rachmaninov, Rosenthal; il 24 settembre (a Frassinello Monferrato), si esibirà uno dei pianisti più eleganti in circolazione («un vero poeta», lo ha definito Le Figaro), Ludmil Angelov, con un monografico su Chopin; a chiudere il ciclo di settembre sarà, il 30 (a Moncalvo), il ceco Martin Kasik, anch’egli con un concerto interamente chopiniano. Pianoechos riprenderà con indefesso slancio il giorno seguente, 1 ottobre (a Vignale Monferrato), con la russa Elena Nefedova e le sue interpretazioni di Liszt, Chopin e Grieg; il 7 ottobre (a Lu Monferrato), tornerà alla tastiera Olaf John Laneri con un’altra tappa della sua esecuzione integrale delle Sonate di Beethoven.

Menzione a parte meritano i due concerti che chiuderanno l’edizione 2017 di Pianoechos. L’8 ottobre (a Casale Monferrato) sarà protagonista una delle glorie del pianismo italiano e internazionale, Bruno Canino: in programma musiche di Scarlatti, Schubert, Ravel, Faurè e Debussy. Gran finale, il 14 ottobre (a Casale, nel Teatro Municipale) con quello che è considerato uno dei massimi pianisti viventi al mondo (definito «un extraterrestre» da Le Figaro): Grigory Sokolov. Al termine del concerto, il cui programma completo non è ancora stato reso noto, il maestro russo verrà insignito del prestigioso premio “Tasto d’Argento”.

Appuntamenti musicali imperdibili, quelli di Pianoechos, che, come dicevamo all’inizio, valgono bene una gita in Monferrato.