Elena Uliana. Arte e anima, unico cammino, unico destino

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Opera 3“Artenima”. Per l’artista Elena Uliana la parola “Arte” non può essere divisa dalla parola “anima”. In effetti, osservando queste opere, non si può che percepire un’intenzione mistica e profonda, che l’autrice ci racconta attraverso una superba qualità tecnica. La Uliana, poco più che trentenne, è giunta oggi a creare dieci lavori, tutti di grandi dimensioni e tutti che ci parlano della natura spirituale, narrandocela attraverso un particolare stile figurativo, che unendosi al concettuale si carica di un interesse non comune. “Leontocefalo dei Misteri Mitriaci”, “Lion’s Heart can Fly”, “Open the door”, “Grande 8”, “Cosmo”, “Kaleidoscope”, “Tocco”, “Lava nell’Oceano”, “Inno al Sole”, “Sogno”: sono questi i titoli delle opere della giovane artista, contraddistinte tutte da una caratteristica, vale a dire che esse, poste nel buio e illuminate, si trasformano letteralmente, dando luogo a dei colori luminosi e a forme che nella luce non ci è dato di vedere. In queste grandi tavole si può notare l’elegante tecnica della Uliana, dotata di un ottimo tratto e di una mano precisa, che le permette di destreggiarsi in modo ottimo anche nel miniaturismo. L’artista si dimostra anche eccellente dal punto di vista coloristico, dando vita a cromie mistiche che ci fanno assaporare tutto il suo universo interiore. Altra caratteristica che emerge da queste opere è la precisioneOpera 4 geometrica, che scaturisce in un’armonia che ci delizia. Questa si ravvisa per esempio nel “Grande 8”, dove due sensuali figure femminili – a un’attenta osservazione se ne riconoscerà in realtà otto – dipinte nella nudità formano attraverso il loro combinato movimento il numero che dà il titolo alla tavola, che poi è quello che rappresenta l’infinito. Questa “armonia a specchio”, che presenta le copie identiche di due soggetti rappresentati in direzioni opposte si ravvisa in praticamente tutte le altre opere – il riflesso sembra essere una tematica importante della poetica dell’artista -, tranne che in “Lava nell’Oceano”, in cui troviamo due donne addormentate l’una sull’altra. Anche l’opera “Sogno” presenta una disposizione differente, con le tre figure centrali che formano una piramide slanciata verso l’alto, mentre emergono sullo sfondo volti di altri soggetti onirici, che sprofondano in una squisita cromia fantasia.

Le opere di Elena Uliana saranno esibite in occasione della mostra, che prende il titolo di “Ianua”, organizzata dalla Galleria d’Arte Triphè di Maria Laura Perilli nella sua sede romana, esposizione che avrà luogo dall’1 al 17 settembre 2017.