Paola Perego e la violenza (ipocrita) del web

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Paola_Perego_3Sono convinto che l’ipocrisia sia una delle malattie di questo inizio di millennio e questa e’ resa “virale” dal mondo dei social.

Vogliamo apparire “giusti” , “opportuni”, “politicamente corretti” e così trasferiamo sul web le nostre riflessioni spesso banali e qualunquiste. Se poi un personaggio conosciuto posta una fotografia apparentemente fuori luogo il mondo web si indigna e scatena una violenza senza precedenti .

Così e’ successo a Paola Perego che, in vacanza in Corsica ed ignara dell’attentato accaduto poche ore prima a Barcellona, ha postato una foto di un piatto di catalana con una frase “e catalana sia”. 

Gli haters (naturalmente e rigorosamente anonimi o con profili privati) si sono scatenati augurando alla conduttrice TV malattie e morte. 

È la saga dell’ipocrisia dove siamo tutti capaci di postare una foto con il lutto per Barcellona e poi starcene serenamente in vacanza; l’importante e’ apparire, almeno per un istante nel mondo social con una frase ad effetto che faccia capire la nostra vicinanza.

In realtà la vicinanza e’ un fatto spirituale e profondo e se c’è una cosa che questi terroristi assassini temono e’ la nostra libertà, la nostra forza di andare avanti senza alcuna paura.

Lo sappiamo tutti che siamo in guerra ma l’unica arma possibile e’ la potenza del nostro modo di vivere, della nostra libertà conquistata con il sangue dai nostri genitori. Al contrario nella ipocrisia ci sono tutti quei germi che fanno sentire i terroristi detentori e decisori del nostro modo di vivere. Ha fatto bene Paola Perego a non togliere  il post contestato perché in realtà rappresenta esattamente quello che dovremo fare per non darla vinta ai terroristi: riconquistarci la normalità.