Musica, danza, tradizione. A Torrepaduli, la grande festa di Puglia

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Ronda Notte di San RoccoA Torrepaduli, antica e magica frazione di Ruffano, in Provincia di Lecce, il 18 Agosto, a conclusione delle festività in onore del Santo (che si svolgono dal 14 al 17 Agosto), come ogni anno, va in scena il Concertone organizzato dalla Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli: un evento in cui fede e tradizione, cultura e devozione rivivono in uno degli appuntamenti più attesi dell’estate salentina.

Decine di migliaia di persone, provenienti dall’intero territorio regionale e non solo, si danno appuntamento nel piccolo centro salentino per lasciarsi trasportare sotto un cielo cosparso di stelle, in danze ritmiche che ricordano il passato.

Dopo i saluti istituzionali di Paola Mita per la Provincia e Luigi De Luca per la Regione, il Presidente della Fondazione Pasquale Gaetani ha ribadito gli scopi e le finalità per cui nel 2008 assieme al Presidente della Provincia Giovanni Pellegrino si decise di costituire la Fondazione: tutelare l’identità culturale di un bacino territoriale, quella del Comune di Ruffano e della Frazione di Torrepaduli, quella dei Comuni confinanti di Acquarica del Capo, Casarano, Miggiano, Montesano Salentino, Specchia, Supersano, Taurisano ed Ugento, e più in generale dei Comuni del Salento,  inteso come area vasta comprendente le Province di Lecce, Brindisi e Taranto, e/o dei territori e delle popolazioni che ritrovano nella storia centenaria del culto e della tradizione di San Rocco di Torrepaduli, con particolare riferimento alla “danza delle spade”, una espressione qualificante della propria cultura, radicata nella memoria storica, nella lingua, nelle tradizioni, nell’architettura, nei riti, nella vocazione all’accoglienza turistica ed interetnica.

Obiettivo principale, ma non esclusivo, della Fondazione è salvaguardare lo studio e la valorizzazione del patrimonio delle tradizioni popolari del territorio e dunque riproporre la caratteristica “pizzica scherma”, anche nota come “danza delle spade” o, meglio, più specificatamente, “danza dei coltelli”, con le modalità espressive presenti nella notte del quindici agosto nel Largo antistante la Chiesa-Santuario di San Rocco di Torrepaduli.

Obiettivi condivisi e portati avanti anche dal successore di Pellegrino Antonio Gabellone.

La Direttrice Artistica della Fondazione Rosaria Ricchiuto ha parlato dell’ambizioso progetto di destagionalizzazione che la Fondazione attuerà da quest’anno e l’allargamento degli spettacoli e della valorizzazione culturale ad altri paesi oltre Torrepaduli e Ruffano: e cioè Supersano, Casarano, Presicce e Salve.

Ha poi presentato il nuovo Direttore Artistico del Concertone Vincenzo Santoro

In apertura del concertone, sarà proiettata la ‘parte pugliese’ del Sentite buona gente, uno spettacolo sulleRosaria Ricchiuto con Vinicio Capossela 2 musiche tradizionali d’Italia, a cura di Roberto Leydi, con la collaborazione di Diego Carpitella, regia di Alberto Negrin, con la partecipazione di diversi gruppi rappresentativi delle diverse aree, tenutosi al Lirico di Milano, per la stagione del Piccolo teatro nei primi mesi del 1967.

La Puglia era rappresentata da due gruppi, i suonatori di Carpino (Andrea Sacco, Gaetano Basanisi, Rocco Di Mauro, Giuseppe Conforte, Angela Gentile e Antonio Di Cosimo) e i musici del Salento (l’”orchestrina terapeutica” del tarantismo di Luigi Stifani, Pasquale Zizzari, Giuseppe Ingusci e Salvatora Marzo “Za’ Tora”), che si esibiscono con diversi esempi tratti dai repertori musicali dei due “estremi” della Puglia. Nella parte garganica ci sono anche delle splendide scene di danza. Si tratta di una testimonianza straordinaria di due strepitosi gruppi di musicisti tradizionali, al massimo del loro vigore espressivo e performativo, ripresi con mezzi tecnici adeguati.

La proiezione ha lo scopo di ricordare quell’episodio memorabile, a 50 anni dal suo svolgimento, e di introdurre nel migliore dei modi il concertone.

Il video è tratto dal dvd allegato al ricchissimo volume di Mimmo Ferraro Roberto Leydi e il Sentite buona gente. Musiche e cultura nel secondo dopoguerra (Squilibri), che contiene la versione integrale dello spettacolo milanese.

Seguirà “Giovani reinterpretano la tradizione”

Spettacolo di apertura della serata affidato a un gruppo di giovani ripropositori della musica di tradizione orale: “Mandatari”

Oltre che per la scelta del repertorio, le esecuzioni dei giovanissimi Mandatari colpiscono per la notevolissima e sorprendente competenza tecnica e strumentale e, quasi sempre, per la qualità degli arrangiamenti. In particolare, i brani “tarantellosi” sono proposti in versioni vertiginose, che è veramente difficile ascoltare rimanendo con i piedi fermi.

Tre brevi intermezzi saranno portati in scena dal Violinista Vittorio Ciurlia con il Fisarmonicista Leonardo Cordella ed il Tamburellista Marco Preite con la voce di Cinzia Marinosci e la pizzica ballata dal Maestro Romolo Crudo con Marilena Martina, Mihaela Coluccia, Eva Croce e Lidia Cuppone.

Si proseguirà con Il Salento nel Mediterraneo: Eugenio Bennato con Pietra Montecorvino e il gruppo Rawuelgue del Burkina Faso.

Progetto musicale con 25 elementi diretto da Eugenio Bennato

Dall’idea di favorire l’integrazione tra culture attraverso la costruzione di uno spettacolo dedicato all’incontro delle tradizioni musicali e culturali di diversi paesi nasce questo progetto diretto da Eugenio Bennato e curato da Taranta Power.

Da oltre trent’anni impegnato nella riscoperta della musica popolare, Eugenio Bennato è stato uno dei fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare (1969) e dei Musicanova (1976) insieme a Carlo Rosaria Ricchiuto con Michele Placido e Beppe Fiorello Concertone 18 Agosto 2015D’Angiò. È autore di diverse colonne sonore tra cui quella dello sceneggiato televisivo del 1980, L’eredità della priora, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Alianello, per la quale vinse nel 1999 il Nastro d’Argento per la miglior colonna. Nel 1998 ha fondato il movimento Taranta Power.

Il Programma si concluderà con Progetto Puglia

Gli ambasciatori della musica salentina nel mondo incontrano canti e tradizioni da tutta la Puglia.

Ensamble di 13 elementi diretto da Mauro Durante

Un viaggio sonoro in cui i diversi timbri e dialetti pugliesi, i diversi modi di cantare e suonare, le diverse tradizioni, parlano per l’occasione una sola lingua: quella pugliese. Uno spettacolo realizzato con il contributo e la presenza di ben tredici elementi provenienti da tutta la Puglia. Un progetto musicale di Mauro Durante, leader del Canzoniere Grecanico Salentino, in cui pizziche salentine e tarantelle garganiche, canti a cupa cupa dal tarantino e cantate murgesi, si alternano e fluiscono le une nelle altre senza soluzione di continuità, in una grande festa di Puglia.