Parodi: “Quella proposta indecente di Tinto Brass…”

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parodiLa giornalista più glamour della tv che sarà al timone della prossima Domenica In  lancia un appello per aiutare le donne vittime di soprusi e violenze

Tra i suoi sogni condurre un programma con sua sorella e suo fratello ma anche firmare una linea di vestiti e accessori  e dirigere una rivista di moda

“Ci sono signore che seguono le trasmissioni da me condotte anche per dare una sbirciatina ai miei outfit”.

A dire il vero è da tanto che le signore davanti allo schermo osservano il suo modo di vestire: già dai tempi di Verissimo e del Tg5. È che la giornalista ha sempre prevalso sull’icona glamour e allora prima di tutto, per tutti, Cristina Parodi è sempre stata l’autorevole anchorwoman dell’ammiraglia Mediaset prima, e il rassicurante volto dell’ammiraglia Rai, dopo (per 3 anni ha condotto con Marco Liorni “La vita in diretta” su Raiuno e da settembre sarà al timone della nuova   “Domenica In”).

È abituata ad affrontare con la giusta misura anche argomenti delicati e spinosi di cronaca nera.  Le stanno a cuore i problemi delle donne, soprattutto quelli che riguardano soprusi e violenze purtroppo sempre più all’ordine del giorno. Per questo lancia un appello: “Bisogna che lo stato adotti delle misure reali per proteggere le donne in difficoltà. Si dice sempre di denunciare gli aggressori in caso di molestie, poi qualche donna viene ammazzata lo stesso! Una volta sporta denuncia non succede nulla! È proprio lì il nodo sbagliato! Lì deve intervenire lo Stato e fare qualcosa di concreto per aiutarle perché il solo fatto di sporgere denuncia non serve a niente; anzi istiga, incita e altera maggiormente l’uomo violento!”.

Mai tentata dalla politica? “Non mi piace molto e non mi interessa”.

Un suo sogno? “Condurre un programma con mia sorella Benedetta e con mio fratello Roberto..( probabilmente con Domenica in potrebbe avverarsi ndr)”.  

C’è stato nell’ambito del suo percorso lavorativo o nella tua vita privata un momento “off“? “Ricordo un episodio che coincide col mio debutto al tg5… Una telefonata in redazione (pensavo fosse uno scherzo dei colleghi) da parte di Tinto Brass (re del cinema hard) che mi proponeva un provino  per una parte  in uno dei suoi film”.
La giornalista, moglie di Giorgio Gori (attuale sindaco di Bergamo) è mamma di 3 ragazzi…

Non facile crescerli ed educarli nella società attuale.Bisogna dare degli esempi. I miei  sono cresciuti bene, hanno delle belle idee, sono curiosi nel modo giusto, nutrono interesse per il prossimo e si danno da fare, Tra le difficoltà che i giovani devono affrontare c’è sicuramente lo scoglio del mondo lavorativo. Noi se eravamo bene indirizzati e sceglievamo determinate facoltà eravamo quasi certi di potere svolgere la professione per la quale avevamo studiato. Oggi non è sempre così ed è richiesto uno sforzo maggiore, a volte anche per inventarsi una professione”.

Tornando al nuovo impegno lavorativo… farà la pendolare Bergamo-Roma solo nei weekend; avrà più tempo libero…

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Contenti in famiglia? “Certamente, non so ancora come ci organizzeremo ma indubbiamente troveremo una soluzione per vederci”.

Come ha preso Liorni questa novità? “Insomma…Ci siamo lasciati con grande affetto e spero continueremo a collaborare anche se a distanza. Questo cambiamento l’ho appreso anche io all’ultimo, la cosa era nell’aria ma non era certa e prevista; però forse è giusto per entrambi. Io ho condotto 600 puntate de la Vita in Diretta è stato impegnativo ed entusiasmante ..ma la vita è fatta anche di novità”.

Che taglio darete al programma? “Ci stiamo pensando, il taglio lo darà la rete, Mario Orfeo (attuale direttore generale della Rai) ha chiarito che desidera un programma di intrattenimento, intelligente, ben fatto e.. questo sarà”.

Paura della diretta concorrente (Barbara d’Urso) che, come si sa, fa il pieno di ascolti? ”Mi fa paura, eccome! Io sono una abbastanza abitudinaria, ma è bello iniziare una nuova avventura, una nuova sfida, creare dei nuovi gruppi di lavoro. Fa bene ogni tanto avere uno scossone e ricominciare”

In una precedente intervista mi raccontò che le sarebbe piaciuto approfondire sistematicamente l’argomento moda. Firmerebbe  una sua linea? “Ovviamente e poi.. mi piacerebbe in futuro diventare direttore di una rivista di moda”.

La moda sarà presente nella scaletta della domenica? ”È un argomento che bisogna sapere declinare,  raccontare e contestualizzare; vedremo se sarà possibile farlo anche col pubblico della domenica pomeriggio”.

Quali sono i segreti di stile da adottare per essere sempre “à la page”, chic e in ordine? “Credo siano poche le regole e i vademecum da seguire. Per cominciare, visto che non siamo tutti uguali bisogna guardarsi attentamente allo specchio, scoprire i nostri punti forti ed evidenziarli con capi che li valorizzano. Suggerisco di acquistare meno cose, l’importante è che siano belle, che durino. Nella vita di tutti i giorni è preferibile non agghindarsi eccessivamente o sovraccaricarsi di accessori; opto per la teoria del meno. Quindi dopo essersi vestiti è utile riguardarsi allo specchio e levare qualcosa”.

L’ha sempre seguita anche da ragazzina? “Assolutamente no, vestivo in jeans e t-shirt. Ti dirò di più, ho cominciato a portare i tacchi solo dopo il matrimonio. Mi sono sposata con le ballerine”.  

I magazine di moda e le sfilate quanto influenzano il modo di vestire della gente comune? “Le sfilate16774-cristina-parodi-al-premio-279x273-2 hanno poca influenza, forse un pochino di più le copertine dei magazine. Ma c’è da dire che oggi la moda è tutto e il contrario di tutto. Quindi si possono prendere degli spunti e abbozzare degli accostamenti. Per fortuna le grandi catene propongono outfit molto carini e rendono la moda fruibile anche a chi ha a disposizione budget esigui”. 

Tre capi di abbigliamento a cui non rinunceresti? “Jeans, camicia bianca e cappotto”.

Cosa rivela il modo di vestire di una donna? “L’abbigliamento, il look sono indubbiamente il primo biglietto da visita. Possono farci intuire se una persona è timida, moderna, intraprendente, alternativa, sportiva.. Insomma purché se ne dica l’abito fa il monaco”.

Le è mai capitato di avere titubanze circa il look da adottare? “Mille volte!”Di cosa non si può fare a meno oggi? “Dell’impegno! Purtroppo è in netta crescita il numero dei furbetti e di quelli che cercano scorciatoie rispetto alle persone che si danno realmente da fare in ogni ambito (sociale, lavorativo, politico) per migliorare la situazione. E se non si cerca di farlo tutti insieme, nessuno escluso, dubito che le cose possano migliorare”.

3 Commenti

  1. …e menomale che Tinto aveva l’occhi bboni assai cò a cataratta, figurete io che sò diversamente cecato

  2. Tinto doveva avere gli occhi bboni assai per vedere quello che nun c’è (come diceva il malamdrino ne “Il Marchese del Grillo”), o più presumibilmente una cataratta bilaterale…

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