Contro i furbetti che non pagano, da oggi c’è OFF

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imbroglio-e-imbroglioni_thumbAl momento di saldare il conto dell’idraulico di solito cosa fate? Gli corrispondete il dovuto per il lavoro svolto o lo liquidate dicendogli che il suo progetto è splendido ma purtroppo non c’è budget e però gli potete garantire visibilità postando la foto della sua prestazione su Instagram? E, nella seconda ipotesi, quale pensate che potrebbe essere la sua reazione?

Passando dai fontanieri agli operatori culturali cambia tutto, a partire dalla suddetta reazione, di solito un silenzio fiero e risentito quando alla voce “saldo finale” subentra il melanconico “non pervenuto”.  

Evidentemente il lavoro culturale viene percepito come un servizio di soggetti che se li paghi a babbo morto non sgomitano lungo la Main Street col gessato da mafioso per riscuotere il credito.

E infatti i professionisti culturali sono brave persone (citofonare Riccione Incontra, con tecnici e artisti per i quali ha dovuto pagare Pantalone), che fino ad ora sono state buone e però anch’esse nel loro piccolo s’incazzano.

Da oggi con loro c’è OFF: scrivete (direttore@ilgiornaleoff.it) e denunciate i casi in cui siete stati gabbati, truffati, mal pagati o niente affatto pagati dopo aver allestito una mostra, lavorato a uno spettacolo teatrale, suonato a un concerto, aver presentato un libro.  Fatelo “con meno girotondi”, scrive Edoardo Sylos Labini, “cioè senza arrivarci troppo alla larga”, subito, a muso duro, perché la festa dei furbi deve finire.