Antonio Martino: “Il mio sogno? Sfilare a Parigi”

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Antonio Martino ritrattoLa moda per Antonio Martino non è solo un gioco creativo. È un duro lavoro che qualcuno, con inventiva e passione, deve pur fare. Il couturier salernitano vanta collaborazioni, tra gli altri, con Rocco Barocco per la linea Jeans ed è apprezzato dallo star system, in particolare da attrici e cantanti che vestono le sue creazioni per sfilare sui red carpet delle kermesse cinematografiche e per i contest canori come il Festival di Sanremo. Simona Molinari, musa e amica del designer, Manuela Arcuri e Cristina Chiabotto sono solo alcune delle celebrity che amano indossare gli abiti firmati Antonio Martino Couture. Di recente, dopo il successo del défilé alla Lecce Fashion Week, Martino, che nel cuore di Roma con la stilista Emilia Scaccia ha aperto le porte del suo showroom-atelier “Spazio 2.0”, ha sfilato con la collezione autunno-inverno 17-18 ad Albarella, in Veneto. Protagonista assoluto con un fashion show di alta moda della nona edizione dell’evento organizzato da Paola Toffano, in collaborazione con Marcegaglia Hotel &Resorts e l’associazione Pa.to.s, sull’isola veneta immersa nel verde. Antonio Martino racconta ad OFF il suo esordio, le esperienze professionali e i sogni nel cassetto. Che, prima o poi, realizzerà.

Come nasce la tua passione per la moda?

Ero piccolissimo. Invece di leggere i fumetti, guardavo quelle poche riviste di moda che mi capitava di trovare in giro per casa. Ricordo ancora le signore del mio paesino, Roscigno, che d’estate si riunivano in piazza a ricamare il corredo per le loro giovani figlie, prossime spose. Io restavo lì, a guardarle per ore: il lino appena lavato e pronto per essere intagliato, le matassine di fili colorati esercitavano su di me un fascino quasi ipnotico.

A quanti anni hai capito che saresti diventato uno stilista?

Avrò avuto 6 anni quando ho preso coscienza di voler diventare uno stilista. Non è stato molto facile abituare i miei all’idea che quello fosse un lavoro come un altro. In realtà non lo è, ma per inseguire questo sogno ho dovuto fare una grande opera di convincimento. E mentre i miei amici chiedevano in regalo il computer, io manifestavo il desiderio di studiare moda.

Quali sono le ispirazioni delle tue creazioni?

Sembra un po’ retorico, ma in realtà sono le donne la mia ispirazione. Quando giro per Roma a piedi mi perdo spesso a guardarle. Osservo il loro modo di essere e di fare e mi rendo conto che la moda che ci ha fatto sognare l’abbiamo dimenticata, quel mondo in cui si era  femminili anche quando si faceva la spesaImmagine in EVIDENZA Antonio Martino Linea ATELIER 6 non c’è più. Io mi ispiro a tutte quelle donne che, seppur consapevoli di non poter mai diventare Naomi Campbell, sanno che grazie a me potranno sentirsi speciali e uniche. È questa la mia missione.

Alta moda ma anche una collezione ready to wear dal fascino urban. Ci parli di questo nuovo progetto?

Questo progetto nasce dalla mia esigenza di soddisfare quel pubblico che ama lo stile Antonio Martino ma che non ha le occasioni giuste per indossare quotidianamente degli abiti di alta sartoria. “Urban Park” è una collezione street che permette di girare in città di giorno vestendo capi che abbiano i dettagli di una linea couture. La filosofia è quella di stravolgere l’identità di una collezione sportiva con i tessuti e i tagli di uno stile più glamour e all’avanguardia.

Sei campano ma Roma è la tua città. E nel cuore della Capitale c’è “Spazio 2.0”, il tuo showroom-atelier. Una seconda casa?

Sono arrivato a Roma nel 1990. Ventisette anni di emozioni forti, 27 anni anni che rincorro il sogno di quel bambino di 6. Per questo abbiamo scelto di aprire il nostro show-room “Spazio 2.0” nel cuore di Roma, dove tutto è possibile. È proprio qui che si può vedere come nascono, sotto le mani sapienti di esperti del settore, le nostre meravigliose creazioni pronte a far sognare le donne di tutto il mondo.

Qual è il processo creativo che sta dietro le tue collezioni?

Come ogni creativo non seguo sempre lo stesso iter. Mi capita, a volte, quando creo su commissione, di vedere il vestito reale già nella mia mente. A quel punto devo soltanto realizzarlo. Altre volte, invece, l’abito nasce tra le mie mani: comincio a giocare con dei pezzi di tessuto sul manichino ed ecco che prende forma. Questi sono dei veri e propri attacchi creativi, mentre la maggior parte delle volte la collezione nasce su carta con un mood vero e proprio, un’ispirazione precisa e una ricerca attenta dei tessuti. A quel punto inizio a disegnare le mie modelle. Prima di vestirle, le curo in ogni dettaglio: trucco e capelli hanno la precedenza. Poi penso all’abito, infine alle scarpe e agli accessori se sono necessari (anche se io ne uso veramente pochi). Così le mie donne sono pronte per entrare in scena e sfilare.

Chi è la donna che ama vestire le creazioni firmate Antonio Martino Couture?

Una donna forte, sicura di sé, che ogni giorno affronta il mondo con la stessa grinta e la voglia di conquistare il proprio uomo. Chi veste le mie creazioni sa essere mamma e femmina alla stesso tempo. E ama sentirsi speciale.

La cantante Simona Molinari è quasi una testimonial del tuo brand. L’hai vestita in diverse Antonio Martino Linea ATELIER 7 (4)occasioni e anche per le sue partecipazioni al Festival di Sanremo. Che rapporto hai con lei?

Io toglierei il quasi: Simona è la mia musa. Lei sa come valorizzare le mie creazioni, è una persona a cui sono molto legato non solo professionalmente ma anche nella vita privata. Io e lei abbiamo un rapporto di stima e affetto che va avanti da otto anni. Ogni volta che sale sul palco, in un certo senso anche io salgo con lei.

Di recente hai portato in passerella sull’isola veneta di Albarella la collezione FW 17-18. Ci racconti qualcosa di questa esperienza?

Albarella è un’isola felice che porterò sempre nel cuore. Essere accolto dal sorriso di Paola Toffano, padrona di casa impeccabile, e dall’affetto di un pubblico numerosissimo mi ha emozionato. È stata una serata magica in cui le mie creazioni sono state indossate da eteree fanciulle. Mi è sembrato di vivere un sogno.

Un sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare?

Io sogno e mi auguro di poter continuare a fare per sempre questo lavoro. La moda è la mia vita, il mio unico futuro possibile! L’obiettivo che a breve termine mi piacerebbe raggiungere è quello di conquistare la Francia con le mie creazioni sfilando alla Paris Fashion Week.