Sport, desiderio di benessere

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img_benessere-e-sportSempre di più, in tutti gli ambienti della società moderna lo sport si accosta alla parola “cultura”. Nel corso di secoli di storia lo sport  è stato tenuto ai margini dal mondo culturale. Nella scuola le ore di “educazione fisica” erano per la maggior parte dei docenti, ore di svago per gli alunni, assimilabili più alla ricreazione che ad un  percorso serio di formazione culturale. Ma l’attività sportiva, e particolarmente il gioco, ha con gli  anni assunto sempre di più il ruolo di un valore assoluto che diviene, come afferma Lincoln Harvey nel suo interessante saggio “Breve teologia dello sport”, una vera e propria celebrazione “liturgica”  di “chi siamo noi”. Vera espressione, come la cultura, di un “desiderio” reale e attuale dell’uomo.  Massima  espressione di questo desiderio  è  il miglioramento  della qualità della vita: sconfiggere “gli effetti collaterali” dell’avanzare dell’età  con l’aspettativa di vita in continuo incremento.  Non importa  quanto si invecchi” ma quanto si rimanga abili, autosufficienti, e perchè no, anche fisicamente attraenti.  Di recente il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana , Maurizio Casasco, ha sottolineato, su un importante quotidiano economico,  come il mantenere il proprio corpo in perfetta efficienza rappresenti un’opportunità oggettiva di mantenere  a lavoro persone che per età anagrafica sarebbero destinate alla pensione. La tecnologia svolge un ruolo importante in questo processo. Moderni dispositivi per il fitness, il miglioramento dell’equilibrio, la valutazione funzionale e tecniche di ringiovanimento muscolare da parte di medici sportivi e fisioterapisti sono strumenti preziosi. Nell’epoca  della “rottamazione” globale vi pare poco?

Carlo Tranquilli
Medico dello Sport