Dietro il successo dell’étoile c’è anche la tecnologia

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Il linguaggio del balletto classico, si sa, è il francese… Se non altro perché re e regine di Francia ne sono stati grandi promotori storici, da Caterina de’ Medici al Re Sole. Francese, con un forte accento italiano, proprio come quello della moglie fiorentina di Enrico II di Valois. In fondo, la danza classica è figlia del Rinascimento – anch’esso nato a Firenze.

eleonoraSarebbe stata felice, Caterina, di vedere che, poco più di quattro secoli dopo, un imprenditore lombardo (Mario Scerri) e una tecnologia made in Italy (Human Tecar di Unibell, humantecar.com), vanno promuovendo la cultura della danza nel nostro Paese. Di più: supportano le prestazioni di grandi ballerini internazionali, da Michail Baryshnikov ad Eleonora Abbagnato e l’intero corpo di ballo del suo Teatro dell’Opera di Roma.

A che cosa si deve l’interesse di Unibell per la danza? Se vi siete fatti l’idea di Mario Scerri novello Re Sole (era egli stesso un ottimo ballerino)… Scordatevelo. Piuttosto, Scerri e la sua Unibell hanno sempre dato supporto ai più grandi atleti al mondo. Come negarlo a quei grandissimi atleti che sono le stelle della danza? Sappiamo bene che dietro l’apparenza eterea, si tratta di farfalle d’acciaio, temprate da allenamenti durissimi.

Allenamenti che la tecnologia Human Tecar sa rendere più lievi ed efficaci grazie alla stimolazione del microcircolo (HCR), la riprogrammazione neuromuscolare (Human Tecar ViSS) e la propriocezione (Human Tecar Mat, strumento particolarmente prezioso per massimizzare equilibrio e armonia). Proprio utilizzando le pedane propriocettive Human Tecar, un’altra étoile internazionale molto popolare da noi, José Perez, ha sviluppato la sua originale coreografia di allenamento propriocettivo specifica per la danza: Hiit Ballet.

Lasciamo la parola conclusiva proprio a José, reduce dalla sua trionfale Carmen al Teatro Antico di Taormina: “Senza tutto il lavoro su Human Tecar Mat, non avremmo potuto reggere così bene la fatica di un’ora e mezzo di spettacolo. Per me, anche queste pedane sono arte.”