Sobrio e possente l’Enrico V di Daniele Pecci

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Enrico V (5)Ha dichiarato di voler comunicare al pubblico la sua storica e autentica passione per Shakespeare l’attore Daniele Pecci che dirige e interpreta il poco frequentato “Enrico V”, fino al 6 agosto, nella suggestiva, unica e imperdibile ambientazione del Silvano Toti Globe Theatre, spazio elisabettiano nel cuore della Villa Borghese capitolina. Ed è proprio l’urgenza espressiva a guidare e sostanziare questo pregevole allestimento in cui un intelligente ed efficace lavoro sul testo, firmato dallo stesso Daniele Pecci, cattura ed emoziona gli spettatori in una sequenza di quadri di curatissima definizione scenica e in virtù di unEnrico V (7) nutritissimo cast d’interpreti, tutti armoniosamente in parte, su cui spicca il Coro del misurato e trascinante Carlo Valli, doppiatore di Robin Williams. Un uso sapiente dello spazio che corrisponde all’originale shakespeariano, si colora dei costumi eleganti e indimenticabili di Susanna Proietti, che si è dedicata anche alla scenografia. Il protagonismo di Daniele Pecci, nel ruolo del titolo, è sobrio, possente, sorvegliato, in completo affiatamento con gli altri attori e lontano da ogni virtuosismo stilistico o esibizionismo divistico. Non mancano momenti di assoluta raffinatezza estetica, senza tuttavia disperdere la carica etica ed emotiva della rappresentazione. Colpisce il canto del “Te deum” con cui si scioglie il passaggio del trionfo in battaglia e raggiunge vertici significativi di levità, umorismo, poesia e delicatezza il corteggiamento della futura sposa francese in cui si svela l’umanità più schietta e segreta di una figura eroica, grazie a una recitazione intrisa di sfumature e meravigliosamente in equilibrio fra tradizione e modernità. Da suggerire al pubblico di ogni età.