Un orgoglio del made in Italy

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images (51)Primo posto nel mondo per valore di produzione. Quarto per volume. Primi per valore dell’export, che ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro, per una quota superiore al 76% del fatturato (5 miliardi di euro), e ha raggiunto i mercati di 114 Paesi. Il mondo della pelle, insomma, ha parlato in italiano anche nel 2016, nonostante l’anno non sia stato particolarmente brillante, chiudendosi con un calo molto contenuto in quantità e valore.

La fatica del mercato internazionale ha penalizzato le destinazioni moda (calzatura e pelletteria), mentre hanno mostrato trend in crescita quelle dell’imbottito, soprattutto per interni auto (+8%), mentre l’arredo è tornato in area positiva. Un contesto che non spaventa un settore abituato a resistere, a trovare nuove soluzioni e, come espresso durante l’Assemblea Annuale del 27 gennaio da Antonio Calabrò, direttore della Fondazione Pirelli, “continua a fare cose belle che piacciono al mondo. Noi reggiamo sfide internazionali in un contesto competitivo molto cambiato perché abbiamo la cultura della bellezza, vero valore aggiunto che ci differenzia dai concorrenti”.