Il messaggio più recondito del cinema spiegato dall’Ontopsicologia

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SPAZI GIORNALE SUMMER (2)Sempre più “mezzo di comunicazione di massa”, oggi il cinema globalizza più che mai culture e mode, valori, stereotipi e stili di vita.

Ma – come, del resto, tutti gli altri linguaggi artistici – al di là del contenuto apparente anche il cinema (teatro, videoclip…) trasferisce i messaggi cifrati che arrivano dalla dimensione più recondita dell’animo umano. E diventa, allora, uno specchio e un amplificatore: utile, volendo, per l’indagine più avanzata di noi stessi, come di tante macro fenomenologie sociali, dalle cause del disagio giovanile, all’evoluzione creativa.

È questo esattamente l’obiettivo a cui punta la Summer-2017 promossa dal 20 al 23 luglio a Lizori (Borgo S. Benedetto, in Umbria sopra alle fonti del Clitunno) dalla Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti (www.fondazionemenghetti.ch),  in collaborazione con le Associazioni Internazionale, Europea e Baltica di Ontopsicologia e con l’Associazione Scuola Internazionale di OntoArte, con il patrocinio del Senato della Repubblica e delle Istituzioni del territorio (Regione, Città di Assisi, Comune),  edizione dedicata quest’anno proprio al tema “Cinema e inconscio”: collocare al centro di un confronto multidisciplinare una riflessione allargata sui risvolti socio-pedagogici del linguaggio cinematografico.

Attori, registi, autori di colonne sonore, filosofi, psicologi, sociologi: quattro intense giornate di lavori, per mettere a punto una chiave di lettura, una semiotica filmica, davvero efficace, a cominciare da quella proposta dai promotori della Summer con la cinelogia ontopsicologica. Efficace a quale scopo? Acquisire uno strumento in più per diventare registi della nostra vita, giovani più consapevoli, artisti maturi, educatori capaci.