Con Pelletti la scultura fa un tuffo nel passato

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immagine 2Lo scultore Massimiliano Pelletti nasce a Pietrasanta, nipote di un bravissimo artigiano del marmo, sin da piccolo vive la realtà della scultura e i propri luoghi. Dopo vari percorsi artistici che lo hanno visto presente con il proprio lavoro in importanti Musei, Istituzioni e Biennali, negli ultimi anni si rimpossessa della scultura riavvalendosi di quel linguaggio classico che da sempre ha respirato nelle botteghe d’arte.

Di fronte al suo lavoro, ci sentiamo fin da subito catapultati in un’epoca remota, questo accade grazie ai soggetti rappresentati, ai materiali ricercati, nobili e spesso mai utilizzati in scultura e a un processo di invecchiamento a cui lo scultore sottopone il proprio lavoro andando alla ricerca di quella perfezione estetica che lavoro manuale umano e lavoro naturale del tempo sanno conferire in alcuni casi. Accade così che queste figure si tingono d’un emotività speciale, nuova, che ci fa sentire partecipi delle sensazioni e dei sentimenti da esse provati. Altra prerogativa del lavoro di Pelletti è quella di avvalersi di modelli in gesso autentici, che abbiano la caratteristica di esser stati realizzati da un calco eseguito sulla scultura originale in marmo, così da far sì che tra l’opera contemporanea prodotta e quella antica rimanga un unico grado di separazione.

Anche il bronzo è un materiale adoperato da Pelletti e tra le opere create in ultimo  ci stupisce “Inside God”, una testa di Zeus spezzata a metà ed uno squarcio in cui si cela un geode di quarzo incastonato, siimmagine 1 comprende così l’abilità dell’Artista nell’assemblare i diversi materiali. Quel nero che si crea dalla frattura ci avvicina anche ai sentimenti umani, facendoci pensare ai tormenti e ai vuoti interiori che a volte possono prenderci lungo il cammino dell’esistenza, in quei momenti in cui non si riesce a fare luce nella propria interiorità, non trovando così quella illuminazione che al momento si trova sovrastata dall’ombra di una ferita inconfessata, che l’Autore riporta anche esteriormente.

È così che Massimiliano Pelletti ci parla delle eterne emozioni umane attraverso le tecniche antiche, ma lo fa senza cadere nel già detto e nello scontato, facendo utilizzo della tecnica dei Maestri del passato per parlarci della nostra contemporaneità, in modo fresco, interessante e originale.

In questo momento se volete vedere i suoi lavori dal vivo potete trovarli a Pietrasanta nella sua personale “Sacra Privata”, mostra curata da Flavio Arensi in corso fino al 6 agosto presso la Galleria d’Arte Barbara Paci; altrimenti a Lucca in una prestigiosa collettiva con artisti internazionali curata da Alessandro Romanini, fino a Settembre presso la Fondazione Ragghianti.

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http://www.massimilianopelletti.com/