Addio a Tagliavini, gloria della musica italiana nel mondo

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Si è spento a Bologna l’altro ieri, 11 luglio, all’età di 88 anni, Luigi Ferdinando Tagliavini, uno dei massimi clavicembalisti e organisti a livello internazionale.

Tagliavini era nato nel capoluogo emiliano il 7 ottobre 1929 e aveva compiuto gli studi presso i Conservatori di Bologna e Parigi (dove studiò nientemeno che con Marcel Dupré) e all’Università di Padova. È stato titolare delle cattedre di Organo nei Conservatori di Bolzano, Parma e Bologna e professore ordinario di Musicologia all’Università di Friburgo.

San-Colombano-Luigi-Ferdinando-Tagliavini-642x394All’attività accademica, Tagliavini ha sempre affiancato la pratica concertistica mai sganciata dalla ricerca filologica. Interprete tra i maggiormente insuperati nell’interpretazione della musica antica, per la quale ha contribuito vigorosamente nell’affermazione della prassi esecutiva barocca curata personalmente anche attraverso numerose edizioni critiche, si è concentrato anche agli studi organologici e la tutela degli strumenti antichi concependoli come patrimonio culturale da rivalorizzare secondo criteri storici. Per questo, nel 1957, è stato tra i fondatori della Commissione per la tutela degli organi artistici presso la Soprintendenza ai Monumenti della Lombardia.

Medaglia d’oro di benemerito della cultura nel 1974, membro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1992, dottore honoris causa presso l’Università di Edimburgo e presso il Royal College of Organists di Londra nel1996 e presso l’Università di Bologna nel 1999 sono solamente alcune delle onorificenze accumulate dal musicista italiano.

Collezionista raffinato, Tagliavini mise insieme una collezione più unica che rara di circa 70 strumenti storici tra clavicembali, clavicordi, spinette, pianoforti e organi. Questo patrimonio venne donato dal maestro alla Fondazione Carisbo ed è stato raccolto nel complesso di San Colombano ad uso per le locali stagioni musicali.  

Tagliavini fu un fecondo artista, paterno docente, generoso mecenate, puntiglioso ricercatore. In una parola: una gloria che il nostro paese ha consegnato alla storia della musica