Al Pesaro Film Festival il “corto” diventa protagonista

0
131

journalanime-1280x600La 53esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ha dedicato una sezione ai corti degli animatori italiani, rispettando anche in questo una vocazione “da mostra” e l’impegno nell’educare il pubblico alla visione di opere specifiche. Studio Universal su più larga scala (avendo il canale televisivo) opera proprio in tal senso. Rinnovando la media partner con la kermesse, ha assegnato anche quest’anno il Premio Studio Universal al Miglior Corto d’Animazione Italiano. La scelta è caduta su “Journal Animé” di Donato Sansone, che lascia il segno già alla prima visione, dimostrando coi fatti quanto lavoro, progettualità e amore ci sia dietro l’animazione.

In quest’opera dell’artista di origini lucane si notano subito l’originalità e la sua mano (per chi lo conosce) – fattori importanti e non  scontati in un progetto su commissione. Il corto fa parte della collezione “Dessine Toujours” che aveva come tema la libertà di espressione. In meno di quattro minuti il cortometraggio crea un fil rouge partendo dalle pagine di un giornale (nello specifico Libération, scelto dal produttore). Il tutto eseguendo la tecnica su carta stampata, ottima nel far prender vita a quelle notizie, sempre con guizzo personale. Il regista si è fatto guidare dagli eventi più importanti che hanno segnato la politica (da Marine Le Pen agli accordi sul clima) e la società francese nell’arco di due mesi, fino a quello più inaspettato del Bataclan. «Ero ormai agli ultimi quattro-cinque giorni di lavoro», ci ha raccontato Sansone, «e sono avvenuti gli attentati a Parigi, per cui ho dovuto modificare il tono». Assistendo alla visione, infatti, si avverte quasi un climax: da un’ironia (sempre rispettosa) sui volti e sugli avvenimenti di attualità si arriva a un tono più drammatico e di omaggio alle vittime. «Ho espresso più una sensibilità collettiva piuttosto che una critica diretta a ciò che era successo. La mia ironia è leggera, non è offensiva anche perché io non ho una presa di posizione politica» e “Journal animé” comunica proprio uno sguardo attento sul reale, una «straordinaria capacità di trasfigurare la cronaca periodicajournal-anime corrente in un’esplosione fantastica di segni, figure, forme dinamiche, aggressive e beffarde, interpretando con ironia il sentimento di smarrimento e spiazzamento che ci assale di fronte alla realtà contemporanea» (dalla motivazione del premio).

Purtroppo, soprattutto da noi, «l’animatore viene visto come colui che crea i cartoni animati e l’animazione viene connessa ancora molto ai bambini, conferendo così un ruolo più marginale rispetto a quanto è considerato il live action». Ci si augura che esempi virtuosi come quello di Donato Sansone – apprezzato anche a livello internazionale – aiuti a scardinare certi immaginari. «Per me la libertà di espressione è la capacità che abbiamo noi stessi di vedere le cose riuscendo a essere liberi da qualsiasi condizionamento di natura politica e sociale rispetto alla creazione artistica» e Sansone ci è riuscito. Con questo cortometraggio è rientrato meritatamente nelle quattro nomination ai Cèsar (i prestigiosi riconoscimenti cinematografico assegnati annualmente  dall’Académie des arts et techniques du cinéma ai migliori film e alle principali figure professionali del cinema francese). Grazie al premio ricevuto al Pesaro Film Festival “Journal animé” sarà trasmesso ad ottobre, in prima serata, su Studio Universal.