La voce graffiata e potente di Federico Avallone

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11401307_1581290495453970_8317058778584981056_nFederico Avallone, 28 anni, legnanese, e con un singolo di forte impatto mediatico in rotazione radiofonica (e in vendita sui principali store digitali). Alla deriva, pezzo prodotto da Enrico “Kikko” Palmosi (tra gli artisti con cui ha lavorato Modà, Emma e Dear Jack) è una scommessa vinta, con voce graffiata e potente.

Dopo sette anni come frontman dei Rising Wind (band con la quale ha preso parte al prestigioso festival Rock ‘N America ad Oklahoma City negli USA)m Avallone si impone oggi nel panorama musicale come cantautore. E lo fa con quel rigore e quella serietà che ben contraddistinguono il suo sguardo.

“Inizialmente facevo cover hard rock ma poi ho maturato l’esigenza di una composizione tutta mia”. Una passione, quella per la musica, che ha messo anche a sostegno dei Knigths, squadra di basket legnanese di cui Federico è tifoso e per la quale ha composto l’inno ufficiale

Presentato pochi giorni fa con un house concert al Pepe Rosa Caffè Letterario di Gorla Minore accompagnato dal chitarrista Francesco Zuretti (vero fuoriclasse), Alla Deriva è un brano che colpisce come un pugno nello stomaco per introspezione e verità. “Canto il disorientamento davanti al quale ci si ritrova nel momento in cui si avverte che il ruolo che interpretiamo nella nostra vita non ci rispecchia più. Il bivio in cui ti ritrovi sospeso fra la paura del futuro e lo sguardo rivolto al passato, che ci appare come il momento migliore vissuto.”. Un brano che racconta con note   di libertà musicale lo stato d’animo di tanti ragazzi che come lui cercano una prospettiva di vita vincente. “Io non so più che fare quando intorno a me c’è solo male”. Voce graffiata e potente, lineamenti induriti dalla determinazione,  un’intensità espressiva che sorprende e che strizza l’occhio allo smarrimento introspettivo dei videoclip di Marco Mengoni.

Scritto e composto da Avallone, il pezzo nasce da un riff fermo nel talento musicale del cantante da tempo. Pochi accordi e l’incontro della giusta melodia hanno fatto sì che, poi, si desse vita ad un brano capace di raccontare la in perfetto stile radiofonico la solitudine; interpretata  efficacemente anche dal videoclip realizzato nell’hinterland varesotto dal regista bustocco Iano Bellanova.

Ma Alla deriva è solo un altro piccolo tassello nel percorso musicale di Avallone, che con dedizione e professionalità ha già lanciato il cuore oltre l’ostacolo.

E uno dei riconoscimenti più belli per il suo talento gli arriva proprio dalla sua Legnano, che l’ha scelto per cantare il Castello in festa, la tre giorni medioevale che si è tenuta nella cornice del celebre castello di Legnano pochi giorni fa.  Ma il sogno nel cassetto di Federico va oltre le sette note. “Indossare la maglia della nazionale cantanti di calcio a San Siro, questo è il mio desiderio più bello”.