Il cinema italiano meno visto ma il più vivo al festival di Pesaro

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19204790_10213122404764121_1655721007_oDal 17 al 24 giugno si rinnova l’appuntamento con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, diretta da Pedro Armocida. Giunta alla sua 53ª edizione continua a rivelarsi un’isola felice per tutte quelle opere – di qualità – che non troverebbero spazio in altri contesti che tendono a circoscrive in categorie. «Questo festival di Pesaro è sorto con il lodevole proposito di studiare, sviluppare e potenziare un cinema nuovo. Per raggiungere questa meta bisogna giustamente valorizzare l’esperimento, la ricerca di stile e di linguaggio ma non ci si deve limitare a questo e si deve mirare a rinnovare anche i contenuti» aveva affermato Roberto Rossellini, a cui viene riservato un omaggio a quarant’anni dalla scomparsa.

La Mostra persegue questi obiettivi con opere internazionali e dando spazio a quel cinema italiano più “underground”. Nello specifico «Satellite – Visioni per il cinema futuro è una delle nostre sezioni più all’avanguardia» – ha raccontato Armocida – «poiché mette insieme sei percorsi attraverso il cinema italiano meno visto ma più vivo, spesso realizzato da filmmakers giovani che trovano a Pesaro una casa, veramente una delle poche in Italia così ben arredata, dove confrontarsi con un pubblico attento ed esigente». A conferma di quanto la Mostra voglia rilanciare spunti di riflessione sul cinema nostrano, troviamo i corti d’animazione e l’evento speciale dedicato proprio alla figura dell’attore nel cinema italiano contemporaneo, al quale prenderanno parte anche interpreti come Valentina Carnelutti, Jasmine Trinca, Blu Yoshimi. Sul tema è stato realizzato il consueto volume edito da Marsilio: “L’attore nel cinema italiano contemporaneo. Storia, performance, immagine” a cura di P. Armocida e Andrea Minuz.