La moda saluta Laura Biagiotti. La regina del Cashmere

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Laura-Biagiotti-1988-Jasmin-GauriIl mondo della moda saluta Laura Biagiotti, la stilista romana che, con Krizia, è stata una delle signore del fashion a portare il made in Italy nel mondo. Prima tra tutti a sfilare in Cina e poi in Russia con le sue creazioni. Abiti nuvola, sete impalpabili, lane pregiate e la mania per il cashmere, che con amore ha sempre trattato come filato prezioso, sperimentale, su abiti che disegnano il corpo e sembrano ballare attorno ad esso in un girotondo di linee e forme. Tant’è che il New York Times le attribuì l’appellativo di “Regina del cashmere”.Da Balla a Depero, lo studio dei colori per Laura Biagiotti era trasposizione d’arte futurista su tessuto dove l’estro creativo trovava lo sbocco di un’ispirazione colta.

Capucci, Schuberth, Rocco Barocco sono stati i suoi mentori stilistici e oggi, quella filosofia fatta di design, di giochi cromatici e di un bianco candido, puro, che è il simbolo della sua moda passa nelle mani della figlia Lavinia Biagiotti Cigna che raccoglie in eredità un’identita di stile definita e internazionalmente riconosciuta. Poi “Roma”, il profumo che ha dedicato alla Capitale, regalando emozioni olfattive, e “Venezia”, fragranza omaggio alla Serenissima.

Il culto dell’etnico su stampe che fasciano in abiti leggeri la silhouette, la passione per i dettagli che sono su foulard e accessori, il ludico accostamento tra esperienza e voglia di innovare, creare, ricercare il nuovo. Il non visto. Che sulle passerelle affascina e diventa desiderabile da indossare per ogni donna che ama il sogno. E il comfort. Perché Laura Biagiotti capiva le donne, intercettava i loro desideri e non aLaura-Biagiotti-Cavalchina-Award-2013 caso nutrito era il parterre di celebrity, da Cindy Crawford, Jasmin Gauri, fino alle dive nostrane come Virna Lisi, Nancy Brilli e Romina Power, che hanno sempre indossato gli abiti firmati dalla stilista.

Figlia d’arte, la madre Delia Soldaini Biagiotti era una sarta molto nota nella Capitale, si appassionò sin da piccola al mondo della moda e della sartoria, che poi con quelle eleganti armonie di volumi e strutture lineari trasferirà nelle creazioni che porteranno la sua firma. Il mecenatismo era di casa da Laura Biagiotti, donna manager, che fu tra le prime a finanziare il restauro della Cordonata del Campidoglio e delle Fontane di Piazza Farnese a Roma, la sua amata città.

Va via a 73 anni la signora in bianco della moda italiana, che di quella nuance ha fatto un simbolo estetico. Semplici e incisive le parole della figlia Lavinia, scelte da un passo del Vangelo di Giovanni e condivise sul web “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io”.