“Aurora è il mio angelo custode”

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IMG_3024Trasformare il dolore – un dolore immenso come la perdita di un figlio – in opportunità. Una strada dura e faticosa perché presuppone una totale resilienza, ma salvifica. È quanto ha fatto e continua a fare Luca Guadagnini, un quarantaduenne cantautore romano ex frontman del gruppo “Vernice”, rockband all’epoca prodotta da Claudio Cecchetto.

È il 2009 quando la vita di Guadagnini viene rivoluzionata dalla morte della figlia Aurora di soli due anni affetta da neuroblastoma infantile. È il musicista stesso a raccontare ad OFF la propria esperienza: «Aurora è il mio angelo custode, se non fosse per lei non avrei la forza di andare avanti», dice Guadagnini, «e quello che è successo otto anni fa è ancora stampato nella mia mente. Mia moglie aveva vissuto nove mesi meravigliosi durante la gravidanza. Poi, durante il parto, quando hanno tagliato il cordone ombelicale, Aurora è andata in arresto cardiaco ed è stata trasportata d’urgenza al Bambin Gesù. Per un mese nessuno sembrava capire cosa avesse. Finché una dottoressa si accorse che aveva un tumore sulla ghiandola surrenale grande come un mandarino. Così sono iniziati gli interventi e i cicli di chemioterapia. La nostra piccolina viveva in ospedale. Solo due volte siamo riusciti a portarla a casa con noi. E quando pensavamo di aver sconfitto il male è arrivata la notizia che mai avremmo voluto sentire: Aurora aveva una recidiva e le restavano pochi giorni di vita. Io e mia moglie l’abbiamo fatta dimettere perché volevamo che trascorresse gli ultimi giorni in mezzo alle persone che le volevano bene e non in un ospedale. L’abbiamo portata in montagna per farle vedere la neve… Sono stati momenti che non scorderò mai…».

Nel maggio dello stesso anno nasce “Rock per un bambino”, manifestazione canora a scopo benefico. Annualmente, la kermesse conta circa 4 mila presenze e, finora, ha raccolto 135 mila euro grazie ai quali sono state acquistate dall’Ospedale Bambin Gesù di Roma diverse macchine ospedaliere utilizzate per la respirazione assistita: «Nei lunghi mesi passati con Aurora in una stanza d’ospedale», ci confida Luca Guadagnini, «ho compreso la necessità e la mancanza di una struttura che adegua al bisogno di molti per poche attrezzature disponibili e necessarie a dare le cure adeguate ai bambini ricoverati».

E’ così che, nel 2014, Guadagnini incide Tornerà l’Aurora. Il disco è una svolta, non solo autobiograficamente per il simbolico omaggio alla piccola figlia, ma anche musicalmente: dalle sonorità rock del repertorio precedente, Guadagnini approda a brani più melodici con gli arrangiamenti di Adriano Pennino e la supervisione artistica di Gigi D’Alessio: «La collaborazione con lui è nata nel 2011: gli ho raccontato quello che stavo facendo e si è messo subito a mia disposizione. Mi ha concesso la sua sala d’incisione e, nel 2014, con la sua etichetta ha prodotto il mio singolo Tornerà l’Aurora. La nostra, più che una collaborazione, è una bella amicizia della quale non posso non andare fiero».

Ora, la 9° edizione di Rock per un bambino è alle porte. Sabato 20 maggio, al Palacesaroni di Genzano (Roma), a partire dalle 20, si aprirà la kermesse canora il cui incasso, come al solito, verrà devoluto al reparto di Neonatologia del Bambin Gesù. Tra gli ospiti: Tiromancino, Gabriele Cirilli, Massimo Di Cataldo, Manuela Villa e molti altri. A presentare l’evento ci sarà Barty Colucci di RDS con Tiziana Mammuccari.

Contestualmente all’evento, Luca Guadagnini con la sua band presenterà il nuovo singolo Il mondo in un sorriso: «E’ una canzone solare, apparentemente scanzonata, ma con un messaggio profondo – anticipa il cantautore – Un sorriso come arma per affrontare ogni male, come forma di comunicazione tra tutte le culture del mondo, come invito alla solidarietà e condivisione. Una melodia allegra e fresca per ricordare che a volte basta poco per cambiare il colore di una giornata».