Fabio Curto: “La mia strada inizia adesso”

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IMG_2571«Ero l’anti-talent, un musicista di strada che crede in valori completamente diversi da quelli del business e del main streaming». E invece Fabio Curto non solo ha partecipato ad un talent show ma l’ha pure vinto: nel 2015 il cantautore calabrese, insieme alla sua fidata chitarra, ha stregato il grande pubblico guadagnandosi il primo posto a “The Voice of Italy”. «E’ l’unico programma a cui avrei potuto prender parte, con concorrenti che non devono imparare a cantare ma già sanno farlo» spiega. «Hanno sempre rispettato la mia personalità artistica e con la mia vittoria è passato un messaggio importante: non è vero che bisogna essere come ti dicono di essere per poter vincere un talent. Io ci sono riuscito con la semplicità e l’onestà». In tv il cantautore polistrumentista nato ad Acri ci è arrivato dopo una lunga gavetta. «Avevo dodici anni quando, al piano, ho iniziato a comporre. I miei primi pezzi erano strumentali perché mi è sempre interessata la musica, anche senza le parole. Intorno ai quattordici anni ho cominciato a scrivere in un “inglese-svizzero” per un gruppo black-metal e da allora non ho più smesso». Nel tempo, però, il suo modo di approcciarsi alla scrittura è completamente cambiato: «I miei primi brani erano ermetici, mentre oggi preferisco canzoni con una poetica accessibile, mi piace essere capito. La musica deve arrivare a tutti, non dev’essere un esercizio di stile. Essere semplice nell’esprimere un concetto complicato: è questa la difficoltà e la sfida più bella che possa raccogliere un artista». Fondamentale nel suo percorso è stata la strada: «E’ stata una decisione presa con la mia band acustica pseudo-balcanica perché eravamo stufi di andare ad elemosinare concerti ai locali. In contemporanea ho cominciato ad esibirmi da solo, chitarra e voce, con un repertorio in inglese. A vent’anni avevo almeno trenta brani da rifinire». E’ a questo punto che è arrivata la chiamata di “The Voice”, a cui hanno fatto seguito un ep e tanti live. «Ma la mia strada inizia adesso, con questo singolo che mi rappresenta totalmente» chiarisce Fabio. Il singolo della ripartenza è “Via da qua”, che si caratterizza per una sonorità pop folk accattivante e che si serve di strumenti popolari quali buzuki irlandese e la tammorra per raccontare un viaggio interiore che l’artista percorre attraverso le sue emozioni e il suo stato d’animo. «Questo brano nasce dopo un concerto, l’ho iniziato nella solitudine di una camera d’albergo e ultimato davanti ad un caminetto in campagna. Questa contrapposizione la si vede nel pezzo, scritto con la voglia di superare la sensazione di chiusura in gabbia vissuta in alcuni momenti per scappare via verso qualcosa di fresco». In questi giorni in rotazione radiofonica, l’inedito anticipa un disco che uscirà probabilmente la prossima primavera. E nel frattempo? «Usciranno nuovi singoli – anticipa Curto – e girerò l’Italia con un gran voglia di divertirmi sul palco ed il ritorno in band che aspettavo da sempre».