Ricky Memphis: “Fuori da casa i figli bamboccioni”

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IMG_0573È tornato protagonista al cinema grazie al film Ovunque tu sarai, Ricky Memphis. E prossimamente rivedremo l’attore romano anche in televisione, su Canale5, nella fiction Immaturi. Off lo ha incontrato in occasione della presentazione della pellicola con Primo Reggiani e Francesco Montanari.

Sei uno dei protagonisti del film Ovunque tu sarai…
Sono felice di aver preso parte a questo film che mi ha permesso di recitare con tre colleghi con cui mi sono trovato benissimo: Francesco Montanari, Francesco Apolloni e Primo Reggiani. Noi quattro interpretiamo un gruppo di amici che decidono di intraprendere un viaggio spensierato con l’obiettivo di sostenere la squadra del cuore: la Roma. Un ruolo che poi si trasformerà in un’occasione per mettere in discussione il legame che li ha sempre uniti, oltre che loro stessi.

Prossimamente ti rivedremo anche in televisione….
Sì, vestirò ancora una volta i panni di Lorenzo, il simpatico bamboccione di Immaturi. Dopo il grande successo ottenuto coi due film, hanno pensato bene di trarne una fiction anche se non so ancor quando andrà in onda (probabilmente in prima serata su Canale5 il prossimo autunno, ndr). Sarà bello, per me, ritrovare sul set colleghi come Maurizio Mattioli e Paola Tiziana Cruciani.

A proposito di bamboccioni: se uno dei tuoi figli decidessero di rimanere a casa una volta superati gli anta, come la prenderesti?
Malissimo. Li inviterei ad andar via di casa per cominciare a vivere per davvero. Uno dei compiti di un genitore dovrebbe essere anche questo.

C’è un ruolo che non ti hanno mai proposto e che non vedresti l’ora di interpretare?
Più che dei ruoli, mi innamoro dei progetti che mi vengono sottoposti. Quando credo in un determinato film, di conseguenza, interpreto con piacere uno dei suoi personaggi e cerco di farlo nel migliore dei modi possibile. In questa fase della mia carriera, accetto di fare un film soltanto se mi convince fino in fondo o se intravedo la possibilità che, una volta sul set, riuscirò a divertirmi. In caso contrario, rinuncio tranquillamente a quel progetto. Oggi come oggi non potrei mai recitare in una pellicola per il solo gusto di apparire, senza avere nessun tipo di stimoli.

Sei sempre stato un appassionato di calcio. Ti piace andare allo stadio con i tuoi figli?
Allo stadio ci vado volentieri con Francesco, il primogenito, che ha undici anni. Maria, l’altra mia figlia, è ancora piccina: ha solamente quattro anni. Quando diventerà più grande, se vorrà, potrà venire allo stadio con noi e tiferemo tutti insieme per la Roma.

Molti, però, sostengono che andare allo stadio sia sempre più pericoloso…
Partendo dal presupposto che ormai si possono verificare episodi di violenza ovunque, io non credo che gli stadi siano dei luoghi così pericolosi. Non a caso, all’interno dello stadio della Roma (Olimpico, ndr) non accadono certo frequentemente episodi di grave violenza. Fuori sì, accadono, ma dentro no. Secondo me ognuno di noi dovrebbe andare allo stadio con l’obiettivo di fare il tifo, in maniera sana, per la propria squadra del cuore senza mai degenerare. Mio figlio Francesco, come me, è un appassionato di calcio. Pratica anche altre discipline sportive, come il karate, ma poi è il calcio ad appassionarlo maggiormente, perché essendo un avvincente gioco di squadra aiuta anche a socializzare.

C’è qualcosa che, nella vita, non hai mai avuto il coraggio di fare e che non vedresti l’ora di vedere realizzata?
In realtà, nel corso della mia vita, non ho avuto il coraggio di fare diverse cose. Ma non riesco a individuarne una in particolare. Nonostante questo, però, io sono molto soddisfatto di ciò che è oggi la mia vita: ho un lavoro che mi piace e una famiglia a cui sono molto legato. E questo mi spinge più a essere riconoscente che a cercare eventuali rimpianti.

In passato hai sempre desiderato fare l’attore oppure avevi già un piano b nel caso in cui ti fosse andata male nel mondo dello spettacolo?
Credo di aver voluto sempre e solo lavorare nel mondo della recitazione. Non riesco a ricordare un periodo della mia vita in cui abbia desiderato affermarmi in altri settori professionali. Per fortuna, nelle vesti di attore, ho raccolto numerose soddisfazioni e mi auguro di continuare a raccoglierne.