Quel segreto tra le mani di Asia Argento…

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Foto 51 Rosalind FranklinAsia Argento debutta a teatro nei panni di Rosalind Franklin, la cristallografa inglese che fotografò la doppia elica del DNA, ossessionata dalla possibilità d’immortalare la vita nella sua parte più microscopica, lavorando incessantemente al King’s laboratory di Londra, a stretto contatto con Maurice Wilkins, anche se in totale autonomia e con estremo distacco dallo scienziato con cui non volle mai collaborare. La foto 51, è il punto di svolta della sua scoperta perché fu possibile vedere in modo nitido, la X della doppia elica del DNA. Tale rivelazione fu un dono prezioso per la scienza e l’umanità che due ricercatori dell’università di Cambridge, James Watson e Francis Crick, sfruttarono per costruire il modellino del DNA, passando alla storia come i veri responsabili della rivoluzionaria scoperta, vincendo il Nobel. Ma Rosalind non c’era più. Il suo amore per il segreto della vita, fu la ragione della sua morte, poiché un’eccessiva esposizione ai raggi X, la uccise a 37 anni. Asia Argento in camice bianco e occhiali, capelli raccolti e in atteggiamento ostile con l’universo maschile che la circonda, è imprigionata per sua scelta nel laboratorio collocato su una pedana circolare, racchiuso all’interno di un tubo cilindrico che si può aprire in vari modi e dove riuscì a fotografare la struttura elicoidale del DNA.

ASIA ARGENTO IN SCENA (GALLERY)

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La suggestiva scena creata da Laura Benzi, è funzionale all’azione perché rappresenta il microcosmo nel quale si svolgono i fatti tra il ’51 e il ’53 e appare come un microscopio attraverso cui sia gli attori che il pubblico possono analizzare i dettagli di una delle più importanti scoperte del secolo scorso. La suggestiva proiezione dei cristalli, è stata possibile grazie alla collaborazione del professore universitario Marcello Colapietro, cristallografo del CNR di Roma. L’impeccabile regia e interpretazione di Filippo Dini, ossia Maurice Wilkins, ha reso teatrale e vivo il testo di Anna Ziegler, l’autrice del libro da cui è tratta la storia della commedia, dove si parla di una donna realmente esistita, mettendo in risalto la sua genialità e anche i difetti che permettono al pubblico d’identificarsi in lei, saltando dal presente al passato ma in modo lineare e fluido. Nella conferenza stampa Dini disse: “Luca ha visto lo spettacolo a Londra, se n’è follemente innamorato e ha deciso di proporlo qui nel suo teatro con grande coraggio perché l’argomento può essere bizzarro e poco frequentato dalla drammaturgia e dal teatro. Si tratta di una bellissima commedia, di una bellissima storia, quella di un personaggio straordinariamente teatrale nonostante sia realmente esistito, descritto con fedeltà quasi maniacale”. È una commedia corale, dove forte è la voce degli altri interpreti da Giulio Della Monica (Ray Gosling) a Dario Iubatti (James Watson), Paolo Zuccari (Francis Crick) e Alessandro Tedeschi (Don Caspar). La commedia che ha debuttato il 28 marzo, sarà in scena fino al 16 aprile 2017 all’Eliseo, impreziosendo la fortunata stagione di un teatro rinnovato dal lavoro e l’impegno di Luca Barbareschi. Lunga vita al teatro Eliseo.