La provocante sensualità negli scatti di Malena M

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A Milano si chiude domani l’importante kermesse internazionale di fotografia, il Mia Photo fair 2017. La fiera dedicata alla fotografia d’arte che giunge alla sua settima edizione. 130 espositori, 80 gallerie partecipanti, provenienti da 13 nazioni. L’offerta è estremamente variegata e coglie perfettamente il linguaggio della fotografia in tutte le sue sfumature, arricchendosi di novità culturali tra cui un’area editoriale (Proposta MIA) e di cui alcuni focus specifici, tra cui quello dedicato al Brasile. Un evento fondamentale per la fotografia italiana, per i galleristi e per i singoli fotografi che scelgono di esporre individualmente.
Presenti all’edizione 2017 anche anche Raffaele Montepaone, a caccia della saggezza nei volti delle persone (di cui parlammo qui) e la giovane fotografa italiana Malena Mazza.

La voluttà fotografica di Malena Mazza decanta, tra sensualità, carnalità e passione, l’immensità della donna e le sfumature più intime delle identità di ognuno. La fotografa specializzata in fashion beauty è anche regista, un’artista completa di fama internazionale. Prosegue il suo percorso artistico e lavorativo con mostre legate alla moda, a paesaggi, alberghi e tutte le commissioni che le vengono richieste dai clienti.

Tenace e con il faro del rigore, elemento paradossalmente fondamentale per l’emancipata rivelazione della fantasia, offre sguardi avvenenti per ciò che sia altro dal luogo comune fotografico e non solo, rispondendo unicamente al proprio estro, nonostante questo possa essere sovente impedito, dal momento che le pretese di molte aziende tendono a limitare gli orizzonti dell’immaginazione per privilegiare l’aspetto commerciale, rifugiandosi nel conformismo, pensato erroneamente come più remunerativo e quindi rassicurante, a discapito dell’innovazione.

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Malena Mazza è unica e irripetibile nella sua individualità, è la personificazione della provocazione, tale perché affermazione della propria autenticità, ribadisce che “la provocazione è fare ciò che senti senza tenere conto di quello che ti dicono”. Non solo fashion beauty ma anche tanti lavori per aziende di fama mondiale, spesso restie alla novità artistica. “Oggi è difficile far comprendere come sia indispensabile mantenere la propria identità” dice Malena, che aggiunge come “in passato con la crisi, la fase creativa germogliava, oggi invece si ha paura del nuovo, ma la mia massima soddisfazione, è trasformare i lavori commerciali in artistici, secondo le mie idee, liberamente, con risultati che entusiasmano i miei clienti, e quando riesco a fare questo, per me è una grande vittoria”. Il corpo delle donne, però, è la sua specialità. Attraverso i suoi scatti continua a cercare la sensualità, da lei non ritenuta democratica, perché amaramente legata alla giovinezza. Spesso la donna diventa pura “merce”.

Malena riesce a fare comprendere questo, ricordano, a tratti, la cinematografia pasoliniana, cruda e spietata ma insita di dolcezza e femminilità, avvenente e lussuriosa ma nello stesso tempo indifesa però consapevole.

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L’erotismo degli scatti di Milena soccorre il sogno, aumenta il desiderio, aiuta ad alimentare la fiamma del cuore, l’unica capace di riscaldare e rischiarire i nostri passi, lungo il cammino quotidiano.

2 Commenti

  1. Bella fotopgraFI9A. bISOGNA RICONOSCERE4, CHE NON VOGLIAMO MAI ESSER MASCLISTA/MACHISTA(NON SO COME SI DICE IN ITALIANO , ), ma é bello vedere donne giovane e belle, er grazie mille per la vostra collaborazione. 17 Pekos.

  2. bravissima, sono più eccitanti le donne in queste situazioni, perchè naturali

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