Istinto e bellezza nei Percorsi di Adriana Soares

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Le MargheriterosaPer giocare con la bellezza bisogna avere una grande consapevolezza di sé. Se poi attraverso l’arte si cerca di esprimere le mille sfumature di una vita sempre pronta a metterci di fronte ad ostacoli da superare, la pittura può diventare la naturale evoluzione di un processo creativo che, lontano da sovrastrutture, rende liberi. Ed è attraverso la fusione tra tecniche pittoriche miste e fotografia che Adriana Soares, artista brasiliana naturalizzata romana, con un passato da modella alle spalle, viaggia nella sua personale Percorsi, allestita nella sede di Banca Generali a Roma, mostra organizzata in collaborazione con la private banker Stefania Borrelli e che sarà visitabile fino al 30 maggio.

Il titolo “Percorsi”, poiché mi conosce, me lo ha suggerito il maestro Andrea Morricone. All’inizio doveva chiamarsi “Viaggio”, come una delle opere esposte. Ma, essendo un titolo già utilizzato in diverse esposizioni, abbiamo optato per la parola “percorsi”, perché nella vita tutti facciamo un viaggio, ma i percorsi della nostra esistenza sono tanti. Sono arrivata in Italia a tredici anni, ho studiato, ho fatto la modella, sono stata in India, Cina, Tunisia, Parigi, New York e ho visto posti bellissimi e realtà contrastanti, sempre in bilico tra ricchezza e povertà. Tutte queste esperienze si sono insediate dentro di me come se avessi nella mia anima tanti cassetti da aprire. E cerco di esprimerle con l’arte” spiega l’artista mentre curiosi e collezionisti ammirano i suoi lavori nello spazio espositivo durante il vernissage.

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Sono foto realizzate da me, si tratta di autoscatti, tranne tre immagini che vedono protagoniste alcune ragazze che mi hanno colpito con i loro sguardi negli anni. Ho fuso i loro ritratti ai miei, inserito le opere in lastre di metallo”- continua entusiasta – “dipingo con olio, acrilico, pasta di vetro ma utilizzo anche altri elementi materici, che creano effetti in rilievo perché mi piacciono le pennellate veloci, nervose, inquiete”.

Adriana Soares ed Andrea Morricone
Adriana Soares con Andrea Morricone

Quando dipinge, Adriana Soares, oltre alla scelta delle immagini che diventeranno i soggetti dei suoi lavori, si lascia trasportare dalle sensazioni del momento, come se una voce lontana le suggerisse i colori da usare e a cui corrispondono, in modo istintivo, emozioni inconsce che la pittrice e fotografa trasferisce nella sua personalissima visione del mondo. Come specchio di quell’universo intimo che la caratterizza e che le si legge negli occhi parlando con lei. Quegli occhi che guardano alle cose piccole e semplici e le rendono grandi attraverso il microsopio dell’arte. Nell’expo anche un elemento innovativo rispetto alle precedenti personali: l’incontro con la musica. Adriana Soares crea per l’esposizione un’immagine dedicata ad Andrea Morricone, un messaggio visivo colorato e dalle intense suggestioni ottiche che si distaccano, invece, da quei toni crepuscolari che passeggiano verso il notturno e l’intimista. Regalando a chi osserva melodie variopinte che risuonano agli occhi, e al cuore, come un “inno alla vita”.