Roberta Giallo, giovane talento del cantautorato all’italiana

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1.Roberta Giallo_foto di Mattia Pace«Fare musica è una vocazione, un modo di vivere più che una professione; per me, infatti, è vitale scrivere, fare concerti. L’arte ci cura».  Lo dice Roberta Giallo, che l’arte la conosce bene in tutte le sue declinazioni visto che è cantautrice, autrice, performer teatrale, pittrice e scrittrice. Il suo nuovo lavoro per la discografia si chiama L’oscurità di Guillame ed è un concept album. «Si tratta di un disco autobiografico. Con coraggio e timidezza ho deciso di raccontare un capitolo preciso della mia vita: una storia d’amore travagliata, che ripercorro dall’inizio all’epilogo per dire di non fidarsi di chi non si conosce bene» spiega la cantautrice marchigiana, bolognese d’adozione. Roberta ha 5 anni quando comincia a studiare pianoforte, 11 quando scrive la sua prima canzone. Oggi, che di anni ne ha 34, arriva a questo ultimo lavoro dopo l’Ep Di Luce propria, i singoli Animale e Start, e diverse esperienze significative, dalla vittoria del Cornetto Algida Free Music Festival all’apertura dei concerti di Carmen Consoli e Sting. «Quando ho cantato prima di Sting, a Napoli, ho capito che davvero nella vita tutto può succedere. Mi sono ritrovata in una piazza gremita, lui per me è sempre stato un esempio, un personaggio grande e umile» racconta. Ma c’è un altro artista nel cuore della cantante, che ha lasciato un segno profondo. È Lucio Dalla, con cui ha collaborato alla realizzazione del video della canzone La leggenda del prode Radames, del suo ultimo disco Questo è Amore e della colonna sonora del film Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati. «Sono stata baciata dalla fortuna per averlo conosciuto ed aver avuto l’opportunità di lavorare con lui. Per me ha significato una svolta, mi ha trasmesso libertà, sono diventata più coraggiosa nell’affrontare la musica. Ricordo che mi invitava a sbagliare perché credeva nell’importanza dell’errore; questo disco lo dedico in primis a lui». Anche Edoardo Bennato, Alex Britti, Samuele Bersani e Simona Molinari, per la quale ha scritto testo e musica del brano Mettici più Verve, hanno incrociato la strada di Roberta, che nel frattempo ha fatto incetta di riconoscimenti, dal premio Un Certain Regard per la migliore esibizione live di Musicultura 2013 alla borsa di studio per autori al CET di Mogol, ricevuta per due volte consecutive. Ma niente di tutto ciò la rende orgogliosa quanto Trip of a dreaming soul: «E’ ciò di cui vado più fiera, uno spettacolo musicale di cui sono autrice, interprete e regista e che ha fatto sold out ad Hong Kong».