O Roma o (l’annunciata) morte!

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download (49)Il degrado culturale della nostra bella Roma ha raggiunto ormai livelli di bassezza che non si vedevano da secoli. Siamo al punto zero. Cinema che chiudono, teatri distrutti dall’okkupazione di figli di papà che non riescono ad aprire per l’incapacità di chi governa la città, artisti che vengono sgomberati dalla polizia senza riuscire a finire lo spettacolo programmato in una sala. Il caso della chiusura del teatro dell’Orologio è solo l’ultimo tassello di una sporcizia civica che ci sta rendendo la latrina d’Europa. Dove sono i fighetti girotondini, quelli del “se non ora quando” pronti a scendere in piazza solo a comando e in religioso silenzio davanti all’attuale scempio della Capitale.

Ben venga un uomo coraggioso come Luca Barbareschi che ha messo soldi di tasca sua salvando l’Eliseo da un altro degrado annunciato e naturalmente criticato da qualche idiota solo perchè schierato politicamente, secondo loro, dalla parte sbagliata. Svegliamoci! Qui non si parla più di schieramenti politici, qui si parla di salvare una città, patria della cultura, che sta sprofondando come se ci fosse un terremoto in corso. Ora chi ha veramente coraggio, se ha a cuore il destino della propria città , scenda in piazza. Perchè chi oggi non fa sentire la propria voce non ha futuro nè per se nè per i propri figli.

A Fiume d’Annunzio sotto la Reggenza del Carnaro riunì un’utopia artistica ed intellettuale di ogni schieramento, arditi futuristi anarchici socialisti, sotto lo stesso sogno di una città di Vita, esempio di Civiltà per tutti. Naturalmente fu bombardato dal Governo italiano sotto la pressione della spietata plutocrazia europea che si stava impossessando dell’Occidente. Cento anni dopo sembra di essere lì. Allora o ci svegliamo tutti insieme o lasciamo la città più bella del mondo in mano all’inutile qualunquismo militante che sta consegnando Roma ai ratti e all’ignoranza.