Roma nel panico. Torna il fascismo…ballando

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Al Flaminio è resistenza. Nello storico quartiere centrale e popolare di Roma (sempre più centrale, ma decisamente meno popolare) ha avuto luogo una vera e propria rivolta dei genitori dell’Istituto Guido Alessi. Il casoMussolini scende le scale della Scuola Guido Alessi al quartiere Flaminio finito in poche ore sul web e di rimando sui quotidiani, ha avuto protagonista la preside della scuola, Anna Maria Altieri e la sua decisione subito rimangiata di indire una festa di carnevale intitolata “Gran Ballo in epoca fascista”. In poche ore si è scatenata una vera e propria indignazione perbenista da parte dei genitori delle classi di seconda e terza media nei confronti del “pericolosissimo” ballo e della sua “fascistissima” organizzatrice.

«Il progetto – spiega la preside – è volto a valorizzare il patrimonio storico rappresentato dalla scuola G. Alessi, inaugurata da Benito Mussolini nel periodo fascista, del quale restano tracce non solo nell’architettura dell’edificio, ma anche in vari documenti e oggetti presenti negli archivi, come pagelle, registri scolastici, fotografie, bandiere». «L’obiettivo del progetto – si legge ancora nella circolare – è anche quello di estendere la ricerca agli altri edifici scolastici dell’Istituto Comprensivo».

Nulla di così pericoloso, anzi si trattava di un tentativo di andare oltre la politica per raccontare un periodo della storia italiana recentemente valorizzato soprattutto se estrapolato dal suo contesto politico. Come è già successo per il quartiere Eur di Roma, di progettazione e costruzione fascista, è in atto un processo, promosso anche dalla Preside in questione, di valorizzazione dell’edilizia fascista in cui gran parte delle scuole di Roma sono ancora ospitate. L’intenzione dell’organizzatrice era quella di avvicinare i ragazzi a quest’epoca e alla sua rivalorizzazione culturale e non politica, con un’iniziativa reputata divertente per dei dodicenni come il ballo di carnevale.
A onor del vero forse era necessario affrontare il tema della valorizzazione della cultura fascista con progetti più didattici e meno ludici, anche per la serietà del tema, ma certo l’isteria collettiva certamente fomentata da qualche genitore chiaramente ideologizzato ha del ridicolo.

Circolare gender
Circolare gender (fonte blog Abbattoimuri)

Tanto che anche il Miur vista la portata mediatica del caso ha ritenuto necessario chiarire: «L’Ufficio scolastico regionale per il Lazio, nell’ambito dell’iniziativa triennale Azioni innovative per la definizione degli obiettivi di miglioramento della scuola, ha effettivamente finanziato il progetto di approfondimento storico dal titolo Ricostruire la Storia: l’epoca fascista nelle nostre scuole e nei nostri quartieri. Tuttavia, il progetto presentato non faceva menzione alcuna di balli a “tema”. Per questo l’Ufficio scolastico ha chiesto una relazione alla dirigente dell’istituto coinvolto».

Ad ogni modo in meno di 24 ore l’iniziativa è stata ritirata dalla Preside la quale ha dichiarato che le sue intenzioni sono state fraintese. La Preside della Guido Alessi si era inimicata i radical chic benpensanti del quartiere già mesi fa quando nel giugno 2015 si permise di mandare una circolare in cui avvisava i genitori di fare attenzione all’ “educazione alla parità di genere”, e di informarsi sul tema, citando tra le “Linee Guida dell’Oms” la “masturbazione infantile precoce” da 0 a 4 anni.

 Rimane il dubbio dunque che questa montatura mediatica sul “Gran ballo in epoca fascista” sia solo una mossa per mandar via una preside dal pensiero libero e in ogni caso poco affine politicamente con la stragrande maggioranza del genitori di uno dei quartieri più radical chic di Roma.