Il Giorno del ricordo per rompere il silenzio

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Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del ricordo. Noi di OFF abbiamo pensato di tributare questa data, dedicata alla memoria delle vittime delle foibe e degli oltre trecentomila esuli istriani, fiumani e dalmati, con uno speciale tra passato e presente:

Giorno del Ricordo: il silenzio assordante (e oltraggioso) della dimenticanza
Nino Benvenuti: “i comunisti di Tito mi strapparono dalla mia casa e dall’Italia”
L’arte? Un antidoto alla negazione
La scuola dà un premio a chi disimpara le foibe
IL LIBRO – Il dramma delle Foibe attraverso il dolore di un bimbo
Parigi, 10 febbraio 1947: un trattato di pace senza giustizia

 

 

8 Commenti

  1. Una assurdità che pesa sulle coscienze dei comunisti (non solo) italiani alcuni dei quali all’epoca pur sapendo hanno taciuto se non addirittura sollecitato gli aguzzini. Comunisti tutti d’un pezzo ed assurti ad altissimi livelli nella nazione che timidamente e solo apparentemente oggi “criminalizzano” quanto accaduto ai confini della Patria a danno di inermi ed innocenti connazionali. VERGOGNATEVI, AUTORI E FIANCHEGGIATORI DI ASSASSINII.

  2. non bisogna mai dimenticare se non vogliamo essere dei semlici passeggeri su questo mondo dove il ieri e già antichità. grazie

  3. Solo chi non ha onore e dignità dimentica, le sofferenze patite ed i drammi famigliari di questa povera gente, oggetto di un orrendo genocidio, rappresentano ciò che questi trinariciuti ipocriti e buonisti della sinistra vorrebbero si affermasse, ha perfettamente ragione Antonio Pasquale, il suo monito si ricorda, ma non le parole di Lino.

  4. Le Foibe e non solo, tutta la tragedia dei profughi italiani dalle zone occupate dai criminali titini , il comportamento dei ” compagni ” nei loro confronti, magistrale l’episodio del treno carico di donne vecchi bambini alla stazione di bologna. Una macchia indelebile, una vergogna e uno schifo profondo per un popolo che non è degno di chiamarsi tale per cecità ,fanatismo ideologico e opportunistico, cinici falsi filantropi e froci buonisti col culo degli altri. Ci sono voluti anni perché fosse possibile fare un film sulla strage di Porzus dove venne assassinato il fratello di Pasolini e dove il responsabile di questa strage venne poi graziato dal Presidente partigiano e godette una pensione pagata dallo stato restando al sicuro nella sua nuova patria ” ex jugoslavia” ,paradiso del comunismo mediterraneo. Tutto questo non potrà mai essere assolto neanche dalla cancellazione della memoria e del ricordo perché se nel tuo DNA c’è l’anima del disonore nessuno potrà cancellarlo.

  5. Mi pare più ragionevole,dimentcare!!!Ormai ne sono sopravvissuti ben pochi!!Ed i Giovani se ne fregano!!!I loro interessi sono ben altri ed hanno ragione!!!!Una cosa è cert:il passato non torna!!!Quindi,a cosa serve ricordare???Fa più male che bene!!!!

    • Oublier serait trop facile.comment oublier que les communistes aient pu.assasssiner tant de personne.et en plus il faudrait oublier et puis quoi encore.les communistes sont les plus criminels passe et avenir.vous le voyez bien aujourd’hui .ils vont chercher les migrants et laissent mourir les italiens. C’est partout pareil en Europe.bien au contraire nous devons laisser notre histoire et notre vécu aux génération future.raconter et on l’occulter. A bon entendeur salut

    • Potrei essere d’accordo solo e si smettesse con l’antifascismo, con la celebrazione delle Fosse Ardeatine, con l’ANPI e con tutto il repertorio retorico della sinistra italiana.

    • Lino: ma che cavolate dici? ‘Historia magistra vitae’ come dicevano i nostri antenati. Se non ricordi la storia non avrai imparato un accidente dalla vita.
      Per tei a questo punto potremmo cancellare anche il ricordo di Auschwitz – tanto, come dici, ormai ne sono sopravvissuti così pochi e i giovani se ne fregano…. E’ proprio vero: chi non prova sulla propria pelle non potrà mai capire.
      Dedicato a te e a tutti i pusillanimi qualunquisti come te.

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