Chiambretti: “Sanremo è solo uno show televisivo”

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download (38)Le eviterò domande legate al programma, perché so che lei non parla mai di un suo progetto se non 24 ore prima o poco più. Ha paura che porti sfiga o è una manovra per tenere tutti sulle spine?

Sono molto scaramantico e questo non va bene. La scaramanzia è sinonimo di ignoranza

Parliamo di Musica, le va?

Vada Vada.

È abbastanza noto che lei sia un grande appassionato di musica. Da dove nasce questo amore ?

Trova radici da tre motivi, anzi, da tre esigenze: la prima era fare il deejay nel lontano 1978, per riuscire a baccagliare quante più fanciulle possibili, la seconda era che con il lavoro da deejay giustamente ci mangiavo e la terza è che la musica rende visionari. Nessuna sostanza stupefacente mi avrebbe mai regalato le visioni che invece riesce a darmi la musica. Tra l’altro io non bevo nemmeno, quindi era necessario trovare un’alternativa a certe sostanze. 

I suoi programmi sono caratterizzati da colonne sonore , che riescono a diventare dei cult nei periodi in cui sono in onda… lei ha orecchio per questo, sarebbe stato un grande discografico… 

Si, io credo d’avere quello che diceva il buon Jannacci “Ci vuole orecchio”. Le scelte poi erano basate se due esigenze: la prima è che fossero orecchiabili e piacevoli, la seconda che facessero ballare i miei numerosi corpi di ballo.

I discografici tra l’altro sono in quel periodo dell’anno in cui iniziano ad agitarsi… me le dice due cose su Sanremo? Vuole protestare anche lei per Vessicchio?

In effetti questo è il “festival degli assenti” a partire appunto da Vessicchio, che ormai si poteva considerare parte fisica del teatro, Le cui motivazioni sono abbastanza condivisibili, anche se vorrei ricordare a tutti, incluso il maestro, che il Festival di San Remo è uno show televisivo, quindi mi chiedo come si possa pensare che potesse diventare qualcosa di diverso da questo. Per quanto riguarda la sperimentazione, è un palco talmente mainstream che non è quello il contesto della sperimentazione. 

Domanda becera, ma ha ancora senso come evento televisivo? 

Ovviamente si. E’ uno show che catalizza l’attenzione di 10milioni di persone , è un riferimento, finché il festival c’è e noi lo guardiamo,  siamo vivi.

Sanremo sembra molto lontano da quello che i giovani amano quando si parla di musica…  Da XFactor ad Amici.
Sono contenitori in cui si vedrebbe in qualche ruolo o sono lontani dal suo modo di intendere la tv?

Li capisco sono una palestra per moltissimi ragazzi (che spesso vengono anche illusi da questi meccanismi) ma non fanno parte del mio modo di vedere la televisione, elementi come la “giuria”,le “gare” sono troppo vicini al concetto di “Talent”. I talent che tra l’altro ormai dominano appunto anche il palco di Sanremo, che possiamo definire un “Amici di-Sanremo” (ride e cerca altri aggettivi per il festival). Addirittura quest’anno abbiamo la regina dei talent

Colonne sonore e pezzi di vita, lo so che è una domanda che farebbe chiunque, ma io sono curiosa: quale potrebbe definire una colonna sonora dell’inizio della sua carriera e quale ora?

Questa è una domanda difficile, dietro una colonna sonora possono celarsi mondi, applicarle alla vita di un essere umano è difficilissimo, comunque, all’inizio della mia carriera credo che la colonna sonora di “Fame” sia azzeccata. Allora volevo diventare famoso non per il piacere di venire riconosciuto per strada, ma per il fatto di essere riconosciuto per quello che facevo, volevo che fosse legato ad un obiettivo. Per quanto riguarda la colonna sonora di oggi, credo che la musica di “Sing”, un cartone animato che ho visto di recente con mia figlia, mi rappresenti bene. Del resto anch’io sono un po’ un cartone animato, sbiadito, ma pur sempre un cartone animato.

Apro una parentesi sulla De Filippi: è definita la Regina della tv italiana. Lei è d’accordo con la definizione o non ama le etichette?chiambretti_1-400x6001

È una definizione giusta. La De Filippi è sta vivendo un periodo estremamente fortunato dal punto di vista professionale televisivo, a livello di ascolti e di potere legato alla televisione. Si, la definizione di “Regina della tv”è giusta.

Premesso che lei è ancora giovane, un virgulto, un ragazzino… lei lo vede un suo “discendente” spirituale, televisivamente parlando? 

No, perché tutti noi siamo unici a modo nostro, quindi non vedo un mio discendente spirituale. Appunto perché io, come gli altri, sono unico.

Lei oltre ad essere un appassionato di musica, è un cultore serissimo del Toro…che sta andando bene quest’anno… 

È rimasta a tre settimane fa, dobbiamo sperare nel nostra allenatore e nel presidente.

Ok, va bene, ma Se il gallo Belotti… (non mi lascia finire la frase, ma conclude epicamente quest’intervista)

Belotti è un fenomeno. Un autentico fenomeno. Quello che manca al festival: un autentico fenomeno.