Così si salverà la nostra cultura: digitalizzandola

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download (35)Internet. Il vanto di un’epoca, illusione di partecipazione globale, contenuto, contenitore. La collettivizzazione del tempo, delle idee. Paradigma ed obiettivo del progresso. Ma che ruolo ha il web nella conservazione di noi stessi? Qualche metro dopo l’e-book, più giù di un blog, si capisce che il tempo non cambia gli uomini ma muta solo il modo in cui essi lo sono. Come un tempo l’amanuense replicava i più antichi manoscritti per forgiare l’eredità, il mito del nostro tempo infinito, anche oggi nulla è cambiato, se si pensa che la Biblioteca Vaticana, fondata nel 1451, sta rendendo eterni centinaia di antichissimi volumi. Degli 82mila manoscritti, il 10 % è stato digitalizzato. Un lavoro certosino, appunto, portato avanti dalla Digita Vaticana Onlus. Dalle rime di Michelangelo Buonarroti, alla Divina Commedia illustrata da Sandro Botticelli, fino al Canzoniere di Petrarca, scritto dalla mano del poeta. Campagne di fundraising e anni di lavoro per terminarli tutti. Nell’epoca in cui si perde la traccia di noi stessi e le radici più profonde rischiano di seccare al vento gelido del nichilismo, perpetuare l’origine della nostra cultura, può essere la salvezza di un Occidente malato di Alzheimer. La speranza divampa.