Dotti: la donna avvolta in un vortice futurista

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bluChe bello andare contro-tendenza. È molto OFF, adatto al nostro giornale quanto alle donne che rifiutano il Gender-Fluid, in parole povere lo stile dominante, in cui è previsto l’accorciamento di distanza tra moda femminile e maschile. Dotti Milano, nata nella primavera 2014 e già diffusa all’estero per un 40% di fatturato proveniente dall’export, è una realtà declinata al femminile. La donna è una metà del cielo dai contorni definiti ed è bene rimarcare le sue peculiarità.

Dotti vi riesce senza strafare. Abiti e camicie, accostati a pochi capi spalla, a gonne e a pantaloni, sussurrano che donna è bello. Con un design da haute couture per abiti dai prezzi abbordabili, la collezione è pacatamente preziosa e sofisticata, quindi perfettamente intonata alle esigenze del presente.

I materiali sono di alta qualità: seta, mohair, cadì. Un team di stilistirett.rossi garantisce un design mai scontato: gli abiti cadono a tubo, a sacchetto o a trapezio, per una vestibilità globale intonata ad abiti studiati per lo più per il giorno. Poi viene il turno delle sarte, rigorosamente italiane, nel nome di una storia artigianale gloriosa da rispettare, se non da venerare come una tradizione nazionale d’eccellenza.

E poi, la fantasia mai gridata. Dagli sfondi scuri emergono netti i colori: bluette quasi turchese, arancio, verde smeraldo, bordeaux, oppure il beige timido per le più discrete, a turbare la grigia monotonia dell’inverno. Il tutto in rutilanti geometrie che tanto ricordano i motivi optical art, come se il corpo femminile fosse avvolto da un comodo vortice futurista. Perché la manifattura del passato può entrare nel domani con agio e dare il meglio di sé stessa. Non c’è futuro senza passato. E gli abiti sontuosi, eppure portabilissimi, dal taglio sartoriale sono un inno alla continuità tra tradizione e innovazione. Per la donna di oggi, che ha l’esigenza di lavorare, quindi di stare comoda, senza rinunciare all’abbraccio di un capo moda che la renda più che mai femminile.