Ligabue: “odio ciò che distrugge la nostra Italia”

0
37

intervista_fotoCon un docufilm che racconta la creazione del suo ultimo album Made in Italy, Luciano Ligabue, mercoledì scorso, ha inaugurato la nascita di un nuovo canale televisivo: Fox Live. Per l’occasione, l’amatissimo cantautore originario di Correggio racconta a Off come vivere in Italia oggi sia diventata un’odissea.

Com’è stato cimentarsi nella realizzazione di un docufilm per Fox Live, un progetto così diverso dal solito?

“È stato appassionante ed entusiasmante. Ho lavorato con piacere a questo progetto che è pieno di una nuova energia. E, di conseguenza, io stesso sono stato inondato da un’energia particolare e speciale che non provavo da tempo

Chi è Riko, il protagonista del tuo concept-album Made in Italy?
“Non l’ho mica capito. Rappresenta, forse, la mia vita parallela se non avessi fatto il cantante o è il mio alter-ego. O magari è semplicemente una parte di me. Riko racconta la sua vita, con un linguaggio un po’ più forte del mio”


Hai dichiarato che l’Italia è tutta da rifare…
“Sì, perché non mi sembra che sia tutto al proprio posto. In Italia persistono, ormai da tanto tempo, diverse problematiche nonostante ci promettano da altrettanto tempo di risolverle. Ormai facciamo i conti continuamente con promesse disattese. Nonostante questo, però, dovremmo cercare di non perdere la speranza”

Hai anche dichiarato che, nei confronti dell’Italia, provi sia un grande amore che una profonda frustrazione…
“Sì, sono innamorato dell’Italia e lo dimostra il fatto che non me ne sono mai andato da qui. Non a caso, abito da 56 anni, nello stesso posto. Questo mio amore, però, non mi impedisce di vedere tutti i mali che continuano a far parte dell’Italia”

Dunque: odio e amore per il Bel Paese?
“Io amo l’Italia ma allo stesso tempo non riesco a fare a meno di provare disprezzo per tutto quello che le impedisce di essere quello che potrebbe essere. Ed è per questo che nel mio album Made in Italy ho scelto di raccontare la vita di una persona, Riko, che in questo Paese vive un’odissea personale”

liga-603-u10301741067668zjg-u10301757694572j1d-359x529lastampa-nazionale-kjxg-u10301757694572j1d-568x320lastampa-it_Ai giovani, che ti seguono in massa, quali consigli daresti?
“I giovani di oggi sono più scafati del sottoscritto, perché sono costretti a vivere in un contesto diverso da quello che io conosco. Sono costretti a vivere troppo velocemente. Ecco, io ai giovani consiglierei di fare di tutto, in barba a tutta questa velocità, per sviluppare il proprio punto di vista sul mondo”

Progetti per il 2017?
“Tornerò in tour. Inizierò a febbraio da Roma. Al pubblico proporrò tutti i brani di Made in Italy, che è un concept-album, ma anche tutte le canzoni del mio repertorio che la gente si aspetta”

Riprendendo il titolo di un tuo brano celebre: A che ora è la fine del mondo?
“Non è ancora l’ora (sorride, ndr)”