Vita e morte tra marmo e ferro

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arte_foto-1L’avevamo vista lo scorso settembre a Favara con #Phlebas2060, un progetto corale a cura di Luca Lagash con Dario Lanfranca che rievocava in chiave contemporanea la storia del commerciante fenicio Phlebas, l’Odisseo senza Itaca della poesia in Death by water di Thomas Eliot: naufragio, inabissamento e salvazione. L’acqua è un elemento che ritorna, nella produzione di Morgana Orsetta Ghini (MOG), scultrice classe 1978 di Roma: marmo e ferro sono i mezzi espressivi di una ricerca artistica che ci parla della donna, della vita e della morte e mai come ora, quando il ruolo della donna è al centro del dibattito culturale, un’opera d’arte si fa supercontemporanea.

A partire da febbraio ritroveremo MOG a Molveno con uno strepitoso progetto artistico, nato quasi per partenogenesi dalla sua esperienza siciliana: un lago in verticale. Il lago di Molveno è un lago naturale, diventato poi bacino idroelettrico periodicamente svuotato per ilarte_foto-2 ripristino delle turbine. Un lago vuoto è una ferita che va curata e, come a Favara così a Molveno, la perdita (lo svuotamento del lago) è condizione di una rinascita (con l’immissione di “nuova acqua, come quando in chirurgia vengono rigenerati i liquidi del corpo”). Una sfida artistica: come colmare l’immensità di un lago vuoto (di per sé immagine di straordinaria bellezza, ma anche simbolo di desolazione, malattia)? A partire dal riconoscimento che la forma del lago di Molveno ricorda quella del Satiro Danzante di Mazara del Vallo, MOG rovescia l’orizzontalità del lago con l’installazione di una scultura monumentale che si sviluppa in verticale, in ferro e acciaio lucido, che riflette tutto quanto v’è all’intorno. Risultato: dall’abisso del vuoto si spalanca la ri-nascita.

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Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.