Edicola 518 come si rivoluziona la cultura…di strada

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15534802_1805200796434985_3366378916880056320_nOff incontra i ragazzi di Edicola 518, un progetto molto interessante che ha base a Perugia. Nasce così Edicola 518, che propone il meglio dell’editoria internazionale: magazine d’alta qualità di arte, grafica, design, architettura, cucina, moda, viaggio e molto altro; insieme a una piccola libreria di strada che dà spazio ad alcuni selezionati editori indipendenti, libri d’artista, fanzine e pubblicazioni sotterranee.

Il vostro progetto sembra essere una risposta coraggiosissima alla crisi delle edicole in Italia. Come nasce e cosa propone Edicola 518?

“Edicola 518 nasce come compimento del progetto Emergenze, che ormai opera da oltre due anni in un settore di confine, ma anche di contaminazione continua, fra arte e editoria. Il progetto si snoda intorno alla rivista “Emergenze”, ormai al quinto numero della sua esistenza, che è stata il banco di prova e sperimentazione per un gruppo molto variegato di artisti, scrittori, giornalisti e studenti. Trattandosi di una rivista completamente indipendente di cui curiamo tutte le fasi (dall’ideazione, alla progettazione, alla realizzazione e infine la stampa), volevamo chiudere il cerchio aprendo uno spazio di distribuzione diretta. In Italia ogni anno chiudono centinaia di edicole, seguendo un trend che nel giro di qualche anno porterà questa attività alla definitiva sparizione; a meno che non si reinventi il concetto di edicola e questo noi abbiamo fatto. Rinnovare, rivoluzionare una struttura storicamente centrale nell’economia urbana del nostro paese senza snaturarne la tradizione legata alla carta stampata, alla cultura, all’informazione”

Il mondo dell’editoria è cambiato molto ma grazie anche a progetti come il vostro dimostra di essere in continua evoluzione. Librerie ed edicole sconfiggeranno la crisi diventando degli ibridi, ma anche dei punti di ritrovo? È possibile che la vostra esperienza possa divenire un esempio da seguire?

“Personalmente me lo auguro. La nostra esperienza è troppo legata al nostro percorso e al nostro vissuto per essere replicata o copiata così com’è. Non credo funzionerebbe… Ma di certo è e vuole continuare ad essere testimonianza esemplare di come si possano e debbano ripensare i meccanismi che regolano l’editoria per fronteggiare la crisi che sta spazzando via questo settore troppo statico e incapace di rinnovarsi. Noi ad esempio ci siamo imposti di lavorare in modo diretto con gli editori, cercando di promuoverci reciprocamente e di valorizzare la dimensione culturale che circonda l’oggetto libro. La nostra idea dello “stare al pubblico” riprende la tradizione dell’edicolante nel saper essere un punto di riferimento per il quartiere e quella del libraio nella competenza con cui si cerca di esercitare un’azione culturale ben più ampia della vendita dell’oggetto-libro, unica priorità delle librerie supermercato. La gente si fida di noi, segue il nostro discorso e si lascia trasportare in un mondo creato dal nulla. Inoltre è un grande privilegio quello di poter diffondere in modo diretto le proprie pubblicazioni, come noi facciamo con le riviste e i libri pubblicati dalla nostra casa editrice”

Siete i primi ad aver rivoluzionato la tradizionaleedicola-518 concezione dell’edicola. È nei vostri progetti l’idea di replicare il vostro “format” anche in altre città?

“Come dicevo non siamo mai stati attratti dall’idea di creare una sorta di franchising, anche perché riteniamo che il successo della nostra iniziativa sia profondamente legato alla conoscenza del territorio che la ospita e al grande lavoro preliminare che la rivista e altre iniziative ci hanno consentito di portare avanti prima all’apertura. Allo stesso tempo dobbiamo registrare con grande piacere e una certa sorpresa il fatto che Edicola 518 abbia subito incontrato una simpatia e un supporto trasversali anche in città e situazioni ben distanti dal contesto perugino e non vogliamo sottrarci alle responsabilità che questo fatto ci attira addosso. A breve lanceremo uno store online che ci permetterà di diffondere i nostri libri e i nostri magazine in tutta Italia e magari anche all’estero e sicuramente nel 2017 saremo molto presenti fuori Perugia con iniziative e presentazioni. Quanto alla possibilità di aprire nuovi spazi permanenti, di certo non la escludiamo, ma nell’eventualità non si tratterà di gemelli di Edicola 518; più probabilmente di parenti con lo stesso sangue e diversi caratteri somatici”

In Italia, sono in molti a dirlo e da molto tempo, c’è bisogno di una vera rivoluzione culturale, una spinta che venga dal basso. Pensate che siamo su quella strada?

“L’idea di rivoluzione culturale abita da sempre il nostro operato. Basti pensare che siamo gli unici edicolanti d’Italia che rifiutano il modello tradizionale di distribuzione editoriale e selezionano con cautela e perizia ogni singolo prodotto che vendono. A fronte di un sistema in cui l’edicolante è di fatto un semplice passatore di oggetti in cambio di soldi di cui trattiene una percentuale, noi siamo andati a creare una figura attiva che si assume la responsabilità diretta di ciò di cui si occupa. La rivoluzione è etimologicamente “rovesciamento” e quindi Edicola 518 è una rivoluzione di quattro metri quadrati fin dal momento della sua costituzione.
Sono perfettamente convinto che la moltiplicazione di esperienze di questo valore in tutti i settori della società sia presupposto necessario di ogni cambiamento e devo dire che in Italia non mancano esperienze virtuose. Purtroppo le resistenze sono tante e tali da rendere il percorso difficoltoso, ma piuttosto che ricordare le difficoltà sistemiche, voglio far presente come spesso anche gli operatori del mondo culturale e artistico si rendano complici di questo immobilismo. Non a caso Edicola 518 ha trovato il maggior seguito e la sua grande forza nell’entusiasmo della gente comune, mentre non di rado ha toccato con mano la diffidenza, la competitività, la difficoltà a pensare diversamente di quelli che dovrebbero essere i nostri alleati naturali: artisti senza un posto al mondo, giovani cui è stato sottratto il futuro, spazi di cultura e uomini di pensiero. Non mancano ovviamente le eccezioni, ma sottolineo questo punto perché lo trovo molto triste e estremamente problematico. Se ci sarà una rivoluzione culturale non avrà teorici, anzi essa potrà verificarsi solo edicola-518-03spazzando via le teorie”

Il vostro lavoro consiste e soprattutto vi dà l’opportunità di mettere mano alle riviste più belle che ci sono sul mercato, avete qualche consiglio da dare ai lettori di OFF?

“Pur non essendo un esterofilo a tutti i costi, devo dire che il 90% delle riviste che trattiamo proviene da altri paesi. In generale, quello dell’editoria, è attualmente uno dei settori più attivi e stimolanti del panorama artistico internazionale: c’è un tale proliferare di bellissimi progetti, che è impossibile seguirli se non a prezzo di una ricerca instancabile, nella quale i social network sono un prezioso alleato. Se devo indicare qualcosa a mio gusto personale, posso fare il nome di alcune riviste ibride di moda, arte, illustrazione, grafica, design, che al momento rappresentano i vertici della ricerca grafica: il canadese The editorial magazine, di cui siamo l’unico rivenditore in Italia, la anglo-spagnola Buffalo Zine, l’inglese Mushpit e il newyorkese Tunica. Per gli amanti della fotografia consiglio Genda, un progetto che vive a cavallo fra oriente e occidente con una redazione a Milano e una a Shangai, mentre per l’arte contemporanea è difficile trovare qualcosa di più stimolante di Elephant. Infine segnalo alcuni progetti italiani, pochi ma buoni, con cui collaboriamo in modo diretto e di reciproca soddisfazione: A Rivista Anarchica, che dal 1971 fa controcultura ed è stata in grado di aggiornarsi ai tempi senza mai scadere nel nostalgismo; Il Reportage, rivista romana di fotografia, giornalismo e scrittura; Sirene Journal, bel progetto dedicato alla cultura del mare; Rivista letteraria, raccolta di racconti di giovani scrittori di tutto il mondo in forma di punk-zine. Ovviamente si tratta solo di pillole di un mondo molto ampio e in continuo aggiornamento, che potrete scoprire solo visitando Edicola 518, in via Sant’Ercolano 42/A, Perugia, o se siete troppo lontani seguendoci su Facebook e Instagram