Radicati nel mito per andare verso il Divino…

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4-2È una pittura simbolica, archetipica, che rintraccia la sua origine in un tempo passato, mitico, quella dell’artista aretino Luciano Radicati, che nell’arco della sua lunga carriera, contraddistinta da lunghi viaggi alla scoperta di culture lontane, ha esposto in Paesi come Parigi, Mosca, San Pietroburgo, Santander e Copenaghen. Il viaggio più importante del pittore è stato forse quello compiuto in Cina nel 1991, che lo portò alla scoperta dei simboli visibili che rimandano direttamente alle divinità ancestrali.

Il rapporto con il divino è aspetto fondamentale della sua poetica ed è per questo che le sue opere risultano così mistiche e ieratiche, alla ricerca di una intensa spiritualità espressa da uno stile che va alla ricerca dei simboli primordiali dell’umanità. Si tratta di figure stilizzate, dove l’autore rappresenta esseri umani, animali o altri elementi facenti parte della natura, questo tramite un disegno dalla linea spessa, dove fattore fondamentale è sicuramente quello coloristico, visto che è Radicati stesso a creare personalmente le proprie cromie, dando luogo a tinte sicuramente uniche, pienamente adatte a dare vita a mondi distaccati dalla realtà. Da una parte l’artista potrebbe farci ricordare il primitivismo – non a caso è anche estimatore e collezionista delle antiche maschere -, ma questa tendenza è rinforzata da un’espressione nuova, che fa di Radicati un pittore unico e originale.

2-3All’aretino piace anche dare forma a opere più complesse, collage in cui fa spesso e volentieri utilizzo di materiali di recupero, ai quali riesce a donare un aspetto e un significato totalmente nuovi. In questo senso possono nascere dei lavori di pittoscultura originali, nati dalla fantasia e dall’estro dell’artista, che è riuscito a trovare un senso raffinato e sintomatico a oggetti di uso quotidiano che altrimenti sarebbero stati forse buttati via.
Su questa scia sono molto interessanti anche i gioielli dell’artista – che in passato ha lavorato tra l’altro nel settore orafo -, dove, anche in questo caso lavorando utensili della vita quotidiana, Radicati giunge alla generazione di ornamenti dal sapore antico, etrusco… di un etrusco però artistico e moderno. D’altra parte novità e modernità sono due parole chiave per l’autore, che attraverso un attento studio del passato è giunto a opere stilisticamente totalmente attuali, ma che dell’epoca andata mantengono la stessa intensa dimensione spirituale, della quale la nostra società odierna ha tanto bisogno.