Un dessert con le muse per ricordare il leone Lallich

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Prosegue con il secondo appuntamento del 13 Dicembre, il ciclo di incontri culturali “Dessert delle Muse”. L’iniziativa promossa dalla Fondazione Ugo Spirito – Renzo De Felice e dal Comitato 10 Febbraio, prevede la messinscena di un monologo di Emanuele Merlino intitolato “La Pittura. Il Sangue. Il Leone. Giuseppe Lallich, dalmata dimenticato” liberamente ispirato al volume “Giuseppe Lallich, dalla Dalmazia alla Roma di Villa Strohl–Fern” di Carla Isabella Elena Cace, interpretato da Mauro Serio. Avrà luogo alle ore 21 presso la sede sede della Fondazione Ugo Spirito – Renzo De Felice e del Comitato 10 Febbraio, in piazza delle Muse 25.

Emanuele Merlino
Emanuele Merlino

Giuseppe Lallich è un grande artista dalmata italiano – ignorato dai più e ingiustamente dimenticato – perché i fatti della sua vita si sono drammaticamente intrecciati con quelli della Grande Storia. Fuggito cinquantenne da una terra per lui ostile – perché italiano e irredentista – e nella quale lascia uno studio colmo di opere importantissime, frutto di un percorso artistico che muove dall’Accademia di Venezia per giungere alla Parigi post-impressionista, approda a quel mondo sommerso e fantastico della Roma di Villa Strohl-Fern e del suo cenacolo artistico. Per “scomparire” nuovamente dalla memoria, assieme allo smantellamento della stessa.

Prosegue” – dice Emanuele Merlino autore dell’opera – “con questo monologo, la mia ricerca di personaggi, più o meno famosi, che hanno avuto il coraggio di affermare la propria identità attraverso l’arte o la politica. Personaggi che possano insegnare qualcosa anche a distanza di tanti anni. Attraverso Lallich – e le straordinarie capacità di un attore sopraffino come Mauro Serio – non voglio raccontare soltanto l’identità culturale della Dalmazia ma anche e soprattutto l’urgenza del pittore di mettersi in gioco. Di creare capolavori grazie al proprio talento. Un talento che però senza passione, cuore e amore – per una donna, per la propria terra, per un ideale – non può né esistere né esprimersi.

Questo testo lo riporterà in vita. Perché niente è veramente impossibile.

Il format dei Dessert delle Muse prevede esclusive serate culturali, cui seguirà un ricercato dessert. Il tentativo è quello di ridare vita al novecentesco salotto culturale o caffè artistico, nel quale poter incontrarsi, dibattere con gli autori e godere di arte, teatro, letteratura, storia e – perché no – soddisfare anche il palato. Il tutto, nella nuova sede della Fondazione Ugo Spirito, nel cuore dei Parioli.

Gli ingressi sono gratuiti, con libera offerta per il sostegno delle Istituzioni promotrici. Ad ogni incontro seguirà un dessert.  

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Per info  www.fondazionespirito.itwww.10febbraio.it