Cosa non si farebbe per Tom Hanks: dal sogno alla realtà

0
171

Nei giorni scorsi persino il Times of India ha parlato un po’ italiano. Questo interesse verso la Capitale è stato provocato, anche se in modo indiretto, da una ventitreenne di Tivoli: Denise Esposito.

Lei è una fotografa e disegnatrice, nonché sfegatata fan di Tom Hanks. Lui, attore pluripremiato e invitato alla Festa del cinema di Roma per ritirare un premio alla carriera il 14 ottobre. Loro sono stati al centro di un curioso siparietto finito appunto sulle pagine di tutti i siti del mondo.

A Denise non bastava riuscire a strappare un autografo frettoloso e anonimo a Tom Hanks. “Sono cresciuta guardando i suoi film”, racconta la ragazza con un marcato accento romano. “Seguendo lui ho scoperto musiche nuove, registi, storie. Ha condizionato la mia vita”.  Voleva riuscire a donargli qualcosa, un oggetto che simboleggiasse quanto lui aveva influenzato le sue esperienze e passioni.

Ha avuto l’idea di disegnare tutta la filmografia di Tom Hanks, oltre 80 film in quasi 40 anni di carriera, in un’agendina. Non un’impresa facile da ultimare in tre settimane. “Ho fatto un calendario con tutti i titoli da realizzare ogni giorno. Un mese di lavoro con il timer da cucina per ricordarmi che ogni tanto dovevo fare una pausa” dice ridendo Denise.

Non resta che un problema: come riuscire a farla avere a Tom Hanks. Denise fa la fotografa ed è stata accreditata alle photo call del festival, ma avvicinare un due volte premio Oscar non è un’impresa da poco. In qualche modo riesce a consegnare il regalo all’agente dell’attore californiano.

Insomma Denise sarebbe andata a casa contenta così. Missione compiuta. E invece no. Perché lui è Tom Hanks. Gli è piaciuto così tanto questo gesto, l’agenda con tutti i suoi ritratti, che vuole conoscere la giovane fan. E lì per poco non ci tocca raccontare la corsa in ospedale, o almeno uno svenimento, per recuperare Denise che nel realizzare che avrebbe potuto incontrare Tom Hanks, l’attore di Turner il casinaro, di Splash. Una sirena a Manhattan, di Big, di C’è posta per Te, di Philadelphia, di Forrest Gump, di Music Graffiti ed è il caso di dire etc… Lei, per poco non si sente male.

Ma non è finita qui. Ed ecco perché la stampa internazionale si è interessata a Denise e a questa storia. Tom Hanks per ringraziarla, oltre a baci, abbracci, sorrisone e selfie di rito, qualche giorno dopo invia a Roma a Denise una macchina da scrivere autografata e una lettera.  

E questo nuovo episodio Denise Esposito lo inserirà tra quelli con cui Tom, come lo chiama affettuosamente, ha stravolto la sua vita. Lei è un’autodidatta “con lacune tecniche e prospettiche”, ammette. Predilige realizzare ritratti a matita e con macchie di inchiostro, perché nei volti si nascondo le persone. Anche quando fa fotografie, soprattutto durante i concerti, spesso è il viso il centro focale dei suoi scatti. Nei lineamenti si trova a riscoprire persone conosciute in metro o in piazza. Ha una voce allegra, pulita, un “macchedavero” che esclama con spontaneità. È una caparbia.