A Bologna l’arte corre sul filo…dell’equilibrio

0
143
Lea Pruykemaquere -Insect Beauty

cover_setup_okSet Up Contemporary Art è diventata maggiorenne. No, non ha ancora compiuto diciotto anni, essendo quella che si aprirà il prossimo 27 gennaio 2017 a Bologna durante la BIG-BIG fair (insomma, l’anziana e ingioiellata Artefiera) “solo” la sua quinta edizione, ma la fiera d’arte che i lettori di OFF hanno già imparato a conoscere ha ottenuto i suoi tre quarti di nobiltà col riconoscimento ufficiale di fiera internazionale.

L’Autostazione di Bologna, luogo di transito di migliaia di viaggiatori che da cinque anni ospita questa pazza idea, sarà ancora il palcoscenico su cui, dal 27 al 29 gennaio 2017, quaranta gallerie esporranno i loro gioielli, nella fattispecie un progetto curatoriale con almeno un artista under 35 presentato da un testo critico di un curatore under 35. Largo ai giovani.

Tema di quest’anno l’Equilibrio, area tematica scelta dalle due organizzatrici/valchirie Simona Gavioli e Alice Zannoni sulla base del pensiero del filosofo danese Søren Kierkegaard, secondo cui: “Osare è perdere momentaneamente l’equilibrio, non osare è perdere se stessi”. E quando si parla di un’impresa nata cinque anni fa calpestando i piedi dei più grossi, che tentarono invano di fargliela pagare, la mancanza di equilibrio è un po’ come quella salutare irrequietezza che ci spinge ad affrontare la precarietà del presente.

Lea Pruykemaquere -Insect Beauty
Lea Pruykemaquere -Insect Beauty al Setup Contemporary Artfair

Ecco che allora l’edizione 2017 di Set Up Contemporary Art sarà incentrata sulle domande di questo secolo: cos’è l’equilibrio? quanto dura? cosa significa stare in bilico? il progresso è equilibrato? e così via, domande semplici semplici alle quali galleristi artisti e curatori risponderanno coi loro progetti ad hoc.

E questo è solo l’inizio: per tre giorni (e notti, l’appuntamento è fissato nella cornice invernale dell’Art Week bolognese) l’ Autostazione di Bologna diventerà una kermesse di iniziative cosmopolite che faranno la gioia di grandi e piccini (collezionisti e art addicted), sicuramente molto diverse dagli eventi ingioiellati della BIG-BIG fair “concorrente”, al punto di elevare Set Up Contemporary Art “the place to be” («Pare di essere al PS1 di New York negli anni Ottanta», Maurizio Marinelli dixit, Fondazione IS e Presidente di Baskerville). Sì, ma le novità di questa incredibile atmosfera berlin/newyorkese? Eccovene un bocconcino: S.O.S SetUp Open Space, spazio sperimentale in cui i visionari di tutto il mondo potranno osare l’impossibile, Handover per il design, Art Talk, editoria e libri e molto altro ancora (sennò vi diciamo tutto).

Articolo precedenteL’alternativa al pop di Warhol? C’è ed è italiana!
Articolo successivoPaola Perego: “La tv di oggi? Snobba i giovani”
Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.