Il cibo? Arte per gli occhi

0
72
Ian Davenport, Gelato alla crema
Ian Davenport, Gelato alla crema

Assaporare l’Arte con gusto. Sedendosi ad una ricca tavola imbandita di opere pittoriche e fotografiche, in cui i commensali, spettatori d’eccezione, saranno deliziati da prelibatezze visive, che traducono il pensiero estetico di nomi illustri dell’arte contemporanea in ricette e piatti da mangiare. Per nutrire lo spirito e la mente, provando a mescolare gli ingredienti primari che esistono in natura con un menu gourmet che porta la firma di cinquanta artisti che mediante le loro opere trasformano la filosofia creativa in una pietanza. Non in modo esplicito, ma tra le righe di pennellate e immagini da ammirare, fatte di luce, stile e composizioni spesso astratte.”Obic. L’idea o visione del cibo prendendo sul serio l’anima“, edito da Carlo Cambi Editore, è il libro curato dall’architetto e foodmaker Anna Paola Lo Presti, con il critico d’arte Gianluca Marziani, in cui l’autrice nelle pagine dell’opera concentra l’attenzione narrativa sulla nutrizione e sul fil rouge che lega il mondo del cibo a quello della comunicazione, in particolare alle arti visive, attraverso un percorso antropologico e geografico fatto di storie,luoghi e sapori che si esprimono nell’arte.

Raccontare il food in maniera insolita, mediante l’arte visiva tra assonanze e dissonanze che spaziano temporalmente nel secolo scorso in piena libertà. Perché parlare solo di cibo senza richiami storici, culturali e valori ad esso legati, non avrebbe senso. Obic racchiude colori ed esperienze culinarie, ricette coscienti che nascono dall’intuito di grandi creativi, rivisitando tradizioni e reinterpretandole con invenzioni individuali in cui la ricetta diventa un vero e proprio prodotto dell’ingegno per esprimere idee mai svelate. Artisti italiani e internazionali, come  Carla Accardi, Danilo Bucchi, Alberto Burri, Barry McGee, Piero Pizzi Cannella, Marc Quinn, Nicola Pucci, solo per citarne alcuni,ma anche celebri stilisti come Antonio Marras, sono i passeggeri di questo viaggio artistico e culinario, che percorre le regioni italiane in cui si fondono antichi sapori ed eccellenze enogastronomiche locali.

Antonio Marras, Parmigiana di Zucca
Antonio Marras, Parmigiana di Zucca

Che appartengono alle realtà del Bel Paese, ai linguaggi estetici e figurativi che sono propri del nostro vissuto. Dalla parmigiana di zucca, al pane sfogliato, passando per i biscotti al burro,il salmone in crosta di pane profumato alle erbe, la coda alla vaccinara, o ancora la confettura di fragole e la salsa di frutta e vino rosso. Ogni ricetta è associata per anaolgia ottica ed estetica al pensiero di un artista. Una visione a tratti simbolica e sperimentale che accosta la bellezza senza cliché dell’arte al piacere del buon cibo italico. Obic è quindi un universo cartaceo,in cui si incontrano mondi apparentemente distanti che avevano solo bisogno di incontrarsi per andare oltre le convenzioni, in cui i sensi guidano la mente e il palato, rileggendo il “Cibo”in senso contrario (Obic) per svelarne i segreti ancora nascosti. “L’arte italiana e il cibo hanno la forza di ristabilire un ordine. Ristabilire regole, ritrovare equilibri etici perduti, sconfinati in tutto quanto è uso e abuso di cibo“- spiega Anna Paola Lo Presti- “Obic sarà un momento per leggere il Cibo… un cibo con cui trattare altri piaceri e temi. L’Arte è la strada che può aiutare a ritrovare l’equilibrio perduto, con cui prendere in prestito il pensiero degli artisti, la loro ricerca e la loro anima“. E, per riscoprire la bellezza, il Cibo aveva bisogno di diventare Arte per gli occhi.