Perdersi nella Bookcity per ritrovare la strada della lettura

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bookcity-milanoCon il 2016 BookCity taglia il nastro della quinta edizione e cerca ancora una volta di innovarsi avendo come obiettivo che la cultura diventi sempre più accessibile a tutti. Già dalla conferenza stampa si è assistito a un segnale in tal senso, con la traduzione simultanea in lingua dei segni, accortezza che verrà messa in campo nel corso della manifestazione.

Dopo l’apertura del 17 con una delle voci più autorevoli della narrativa turca, Elif Şafak, da  venerdì 18 a domenica 20 il capoluogo lombardo sarà animato da più di mille eventi per cui, immaginiamo, proverete il desiderio di avere il dono dell’ubiquità. Ce n’è davvero per tutti i gusti e le età, con incontri che potranno fungere da aggregatore per la famiglia.

Com’è accaduto negli anni precedenti, il fulcro sarà costituito dal Castello, da cui si irradiano idealmente delle linee con quattro luoghi cardinali – Triennale, MUDEC + BASE, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci e, infine, il Teatro Franco Parenti – ognuno con un tema specifico. Se si inquadra dove questi punti siano ubicati, si realizza come sia stato pensato un vero e proprio “disegno” per coinvolgere quante più aree possibili, dal centro ai luoghi un po’ più periferici, in un rapporto continuo di scambio e interconnessione.

Il presidente dell’Associazione BOOKCITY MILANO, Piergaetano Marchetti ha ben affermato qual è la vocazione di BookCity definendolo «un festival della curiosità». Ha subito dopo aggiunto, in merito a un elemento davvero forte all’interno della kermesse, «noi non invitiamo classi a fare la gita scolastica a BookCity, noi siamo le classi». Non è per nulla semplice creare collaborazione con scuole e università, non solo in quanto enti, ma proprio pensando agli studenti, considerati spesso come poco desiderosi di lettura. Ecco, BookCity diventa anche un’occasione per (ri)avvicinarsi al libro, scoprendo il gioco di squadra nel lavoro coi compagni, incontrando gli scrittori, ma anche la lettura in forme nuove e inedite.

È la città a costruire BookCity, con chi ha selezionato e programmato gli eventi che stimola il pubblico di turno ad andare a scoprire anche dei luoghi, magari sconosciuti ai milanesi stessi.

Lo intuirete da voi, è matematicamente impossibile riassumere in poche battute la ricca offerta di questa manifestazione, ci permettiamo di darvi alcuni consigli. Scegliete di testa, ma anche di pancia senza arrovellarvi troppo qualora ci fossero due o tre eventi in contemporanea, in tal caso decidete istintivamente quello a cui non vorreste rinunciare. Se può aiutarvi nella scelta, cercate anche nell’elenco dei nomi se ce n’è uno che volete incontrare e/o ascoltare dal vivo da tempo.

Solo una segnalazione che si prospetta, sulla carta, un’iniziativa che incuriosirà moltissimo. Ci riferiamo a “Le voci della città – Una maratona lunga una notte”, a cura di Daniele Abbado. Dalle h 18 di sabato 19 alle h 10 di domenica 20, partendo dal testo di Calvino “Le città invisibili”, ci si allargherà ad altre parole, presenze e interventi musicali nel corso di tutta la notte. Si può partecipare o all’intera maratona oppure intervenire in una determinata tappa.

Ogni evento di BookCity, a meno di diverse indicazioni, è ad ingresso libero e questo non può non essere riconosciuto tra i valori aggiunti, frutto anche della collaborazione tra pubblico e privato.

Non resta che augurarsi e augurarvi di “perdervi” nella galassia di temi e appuntamenti.