Dall’Islam e l’Isis, a Oriana Fallaci: Magdi Allam come non lo avete mai visto

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download-12Dall’utopia dell’ ”Islam moderato” al battesimo ricevuto da Papa Benedetto XVI. Dalla speranza di un Occidente capace di maturare in fretta ed evitare un brutale declino, alle malvagità dell’Isis. Dall’Egitto all’Italia. Dalle parole ai fatti. Così Magdi Cristiano Allam viaggia nella storia del giornalismo italiano, lui che ne è decano e rappresentazione. Così si racconterà, dalla A alla Z, senza filtri. Il 14 novembre, un palco, nessun segreto alla corte di Edoardo Sylos Labini e del Manzoni Cultura. Un palco che diventa opinione e confronto, approfondimento del reale, che testimonia il passaggio di mille storie. Storie di vita e di scelte, di percorsi, offerti al pubblico affinché diventino esempio. Storie, come quella di Magdi, che corrono parallelamente alla linea della coerenza e del coraggio di chi, nonostante affronti temi delicati e difficili nell’era della grande tolleranza, non rinuncia alla propria visione di libertà capace di contribuire alla rianimazione di un Occidente in fin di vita, anche quando questo costituisce una minaccia, una critica, una condanna reale, oltre che morale: Allam è stato il primo giornalista a subire un procedimento disciplinare per “islamofobia” da parte dell’Ordine Nazione dei Giornalisti. Un procedimento superato e vinto, facendo trionfare il principio che è lecito criticare l’Islam.

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Il rapporto con l’Islam, la migrazione infinita, il Califfato del terrore, il rapporto con Oriana Fallaci. Questo e molto altro saranno al centro del nuovo appuntamento del Manzoni Cultura del 14 novembre interamente dedicato ad una delle voci più libere e concrete del giornalismo italiano: Magdi Cristiano Allam. Appuntamento di cui voi sarete i protagonisti: fate le vostre domande (nei commenti sotto), le più OFF verranno poste direttamente da Giovanni Terzi ad Allam nel corso della serata.


PER INFO E PRENOTAZIONI:

cassa@teatromanzoni.it
02/7636901
Ingresso: Euro 10,00

Orario Intervista: 20.00

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3 Commenti

  1. Salve,
    Magdi Cristiano Allam. Mi chiamo Loredana e desidero esprimere la mia enorme stima nei suoi riguardi, ammiro il coraggio che ha, penso che se tutti i musulmani fossero capaci, come lei, di vedere nel profondo del loro cuore e di convertirsi all’unica vera religione che esiste, fatta di amore, quella in Dio non ci sentiremmo così minacciati.
    Come scriveva Oriana Fallaci che nei suoi lunghi viaggi e nei suoi illustri incontri aveva imparato a capire i musulmani, l’odio per l’Occidente è atavico, il tentativo di occupare l’Occidente fallito nel passato con le armi sarebbe riuscito soltanto con l’invasione demografica.
    Stante il fatto si sia scoperto un traffico dietro alla gestione di questi immigrati mi chiedo: “Perchè il resto degli italiani ben sopporta questa invasione? Perchè non si ha il coraggio di dire che noi questa gente non la vogliamo? Perchè non diciamo che sono troppo estranei a noi?
    L’America costituisce un fulgido esempio di come l’integrazione razziale sia solo una chimera nonstante la presenza oramai secolare di stranieri sul territorio americano.
    Perchè non si ha il coraggio di chiedere al nostro Esercito di difendere innanzitutto il nostro Paese dalla presenza di questi?
    Oltretutto per assistere questa gente non ce n’è più per noi, le basti pensare che mio marito è in attesa da oltre un anno di essere inserito in una graduatoria per un’operazione di ernia inguinale.
    Tant’è, vorrei avere ancora un po’ di ottimismo per i miei figli ma è uno sforzo.
    La saluto abbracciandola e dicendole GRAZIE!
    Loredana

  2. Peccato che Cristiano non venga tanto ascoltato.
    Io ho un nipote (ereditato) di nazionalita’ armena ma era cittadino israeliano che dal Kuwait e’ immigrato in Italia.
    Diciamo che erano tempi non sospetti quando mi raccontava come sono gli arabi.
    Beh, diciamo che era sulle linee di Cristiano.
    Quindi do peso alle parole di uno che poteva anche fregarsene visti gli andazzi e i senza palle nostrani.
    Speriamo che faccia qualcosa con i suoi sermoni.

    Auguri Cristiano e tanti cordiali saluti.
    Buona fortuna.

  3. Più che l’immigrazione, mi preoccupa l’immigrazione islamica. In Italia ci sono milioni di immigrati di diverse religioni che si sono integrati perfettamente, i mussulmani invece faticano. La loro religione tende automaticamente a dividere le persone tra islamici (gli eletti di Dio) e tutti gli altri ed è difficilissimo avere un rapporto paritario. In circa 1400 anni della loro storia, dalla predicazione di Maometto, questa autoproclamata superiorità non mi sembra si sia mai attenuata: lei crede che arriverà un momento storico in cui il mondo mussulmano faccia autocritica e riesca ad instaurare un rapporto dialettico con il resto del mondo, cristiani in primis? E se sì, quando ciò potrà accadere?

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