Un Levinas inedito alle prese con Dio

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Emmanuel Lévinas è tra i filosofi basilari del Novecento. Sappiamo molto di lui, dalla sua biografia e dai libri. Gli

Il filosofo Giovanni Ferretti
Il filosofo Giovanni Ferretti

insegnamenti di Husserl, l’incontro con Heidegger, le lezioni di Kojève, la tragica esperienza dei lager nazisti e poi, una volta libero, l’affermazione mondiale come pensatore. La sua opera forse più importante è Etica come filosofia prima, in cui sostituisce il dubbio amletico sull’Essere alla “relazione del Medesimo con l’Altro”.

Di Lévinas, ebreo lituano di cittadinanza francese, si conoscono le opere0 prettamente speculative, meno quelle confessionali. Le tenne sempre separate dalla filosofia pura, ma non sono di minor rilevanza rispetto alle prime. A dimostrarlo, esce ora un libro di Giovanni Ferretti, presbitero della diocesi di Torino e professore emerito di filosofia teoretica all’ateneo di Macerata, Emmanuel Lévinas. Un profilo e quattro temi teologici (Editrice Queriniana, pp. 164, € 12).

C’è, qui, il Lévinas dei commenti al Talmud, alla Bibbia e, in filigrana, traspare come la tradizione ebraica abbia ispirato il suo ripensamento delle categorie filosofiche dell’Occidente, trasfigurandole dall’ontologia all’etica. Attraverso la rilettura, semplice e diretta, dei suoi scritti confessionali, con Ferretti ripercorriamo una risalita verso Dio in termini fenomenologici, dunque in chiave husserliana. Emergono il primato della misericordia sulla giustizia, una personale escatologia e la trasfigurazione etica del corpo. Si tratta di una vera e propria metafisica “antica”, nel senso di teologica, del cammino dell’uomo sulla terra e oltre. Troviamo insomma un Lévinas inedito, alle prese con la sua religione. Come a dire che con Dio, in un modo o nell’altro, il pensiero deve tuttora fare i conti.