Il Premio Penisola Sorrentina, eccellenza campana che unisce l’Italia dell’arte

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evento_foto-1Abbiamo costruito una piccola esposizione campana delle culture, dove testimonianze, storie, spettacoli, festival potessero raccontare la loro esperienza. Questo premio è un viaggio nell’Italia delle culture, dei teatri e dei progetti musicali e ha un carattere “narrativo”, nel senso che qui a Sorrento abbiamo voluto costituire un’esposizione campana in cui Nord, Centro e Sud Italia sono uniti da questa grande narrazione che è la Cultura”. Così Mario Esposito, Direttore Artistico del Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito, quest’anno alla ventunesima edizione (tema: “Comunicare l’arte”, cerimonia di premiazione a Piano di Sorrento questa sera alle 17 al Teatro delle Rose). “Il nostro riconoscimento va ai comunicatori del sistema artistico/ culturale, con l’obiettivo di azzerare quella distanza prossemica che a volte si crea fra divo e pubblico. Nato nel 1996 grazie al poeta Arturo Esposito come concorso di poesia, il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito è diventato un evento di carattere nazionale, ma non sarà il solito red carpet –evento_foto-2 prosegue il Direttore – ma uno spettacolo narrativo per la comunicazione delle arti”. Insieme a Leo Gullotta (premio alla carriera), Toni Capuozzo (giornalismo) e molti altri, quest’anno la giuria, presieduta da Magdi Cristiano Allam, premierà Edoardo Sylos Labini e Giorgia Sinicorni per lo spettacolo “D’Annunzio segreto”, con testo di Angelo Crespi e regia di Francesco Sala. “Il premio non riguarda la sola personalità, ma anche il suo racconto; i premiati e i loro racconti diventano i protagonisti di un grande mosaico che offe l’immagine di un Paese che ce la fa e non ha paura di investire nella Cultura”, conclude Mario Esposito