Agosto famiglia mia non ti riconosco. L’epopea estiva dei padri single

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papabravo.600Se si passeggia per le città d’arte o di vacanze italiane (ma anche lungo le spiagge o i parchi giochi) nel mese di agosto non possiamo non accorgerci di una nuova tipologia sempre più presente nella nostra società: l’uomo (e anche la donna) separato con figli a carico.

Certo nulla di diverso da ciò che accade durante tutto l’anno, ma l’estate rende tutto assai più evidente.

Esistono alcuni punti fermi con cui necessariamente fare i conti. Il primo riguarda in quale quindicina passare le vacanze con il proprio figlio.

Prendo in prestito la frase “Ho visto cose che voi umani…”,detta prima di morire dal replicante Roy Batty (Rutger Hauer in Blade Runner) , per far meglio comprendere ciò che spesso accade nel momento in cui i due ex coniugi devono decidere a chi spettino i primi o gli ultimi quindi giorni di agosto.

Terminata la fase della scelta dei giorni, si apre quella della scelta del luogo di vacanza: una città d’arte, italiana o estera, per i ragazzi in adolescenza per consentire loro di fare una esperienza oppure un posto con animazione, per intrattenere i più piccoli, o ancora vacanza con “simile” separato e con figli compatibili.

Se poi fossero compagni di scuola, sarebbe il massimo basta che non siano famiglie “tradizionali” (papà, mamma e figli) perché altrimenti si aprirebbe il caso del papà “single” colpito da un virus potenzialmente contagioso e non eccessivamente apprezzato; quella del papà alla ricerca di nuove avventure.

In questa nuova geografia familiare il tema centrale, i figli, che subiscono con pazienza straordinaria le telefonate del genitore lontano abbozzando momenti di serenità che in realtà non esistono e accettando qualsiasi scelta vacanziera nel nome di quella responsabilità che spesso coltivano più loro che i genitori.

In tutto questo le nostre spiagge e i nostri musei si riempiono di code interminabili dove al grido del genitore single di far fare delle vacanze eccezionali al proprio figlio ci si dimentica, troppe volte, che il loro unico desiderio non è quello di esperienze sconvolgenti ma soltanto quella di poter passare, con semplicità, un agosto da bambino.

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2 Commenti

  1. quanta arroganza sig. Terzi… chi sa cosa voleva dirci oltre che a compiacere a se stesso

  2. Che articolo è? Non spiega niente. Non analizza niente. E le coppie povere, nelle quali il figlio (o i figli) non farà vacanza con nessuno dei due genitori, perchè non ci sono soldi nè da una parte nè dall’altra?

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