Tutto quello che avreste voluto sapere di Céline

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Non può mancare nella biblioteca di un “celiniano” che si rispetti. Louis-Ferdinand Céline. Saggi, interviste, mediaricordi e lettere (Ed. Italia Storica, pp. 324) curato da Andrea Lombardi e Gilberto Tura, animatori del primo blog italiano dedicato a Céline (lf-celine.blogspot.com) e pazienti collezionisti di rarità bibliografiche, è un collage di testimonianze per lo più inedite o parzialmente sconosciute degne del massimo interesse.

Il libro, zeppo di documenti, lettere, interviste inedite, interventi a vario titolo di esponenti internazionali della cultura maiuscola, presenta al pubblico italiano un materiale vasto ed eterogeneo mai tradotto prima. Già la ripartizione dell’indice parla chiaro: Saggi, Commenti, Ricordi, Interviste, Lettere, uniti a immagini tanto sconosciute quanto pregiate. Per fare qualche esempio, tra gli scritti di Céline, troviamo un piccolo tesoro Louis-Ferdinand Céline COP (1)scoperto solo nel 2014: si tratta di un articolo scritto nel 1929 per la Rivista Medica della Società delle Nazioni. Non mancano ovviamente le lettere “maledette” alla stampa collaborazionista francese.

In queste pagine non c’è spazio per il politicamente corretto: di Céline si dà ciò che vi è, senza giudizi di merito o censure. Di notevole valore storico la sezione dei Saggi: vi compaiono contributi di Benito Mussolini, per il quale il grande scrittore francese era “Una bomba armata di rancore” e Voyage au bout de la nuit era destinato a diventare “un classico di questo secolo” . E ancora, scritti di Ezra Pound, Drieu la Rochelle, Cesare Cases, Arbasino, Saul Bellow e Kurt Vonnegut, e poi Henry Miller, Brasillach, William Bourroughs.

Un libro che è una miniera, uno scrigno in cui sono custoditi veri e propri tesori provenienti da archivi privati e collezioni pubbliche. Complimenti agli autori dunque, che con questo testo si sarebbero meritati un Meridiano. Ma in Italia si sa bene come girano le cose: il buonismo va per la maggiore e Céline per fortuna è un “cattivo maestro”.