La Milanesiana si fa…”vanitosa”

0
14

Si attende sempre con molta curiosità la presentazione della Milanesiana perché è una manifestazione a cui i cittadini di Milano si sono molto affezionati, oltre ad attrarre anche chi vi gravita in quei giorni. È un appuntamento ormai fisso tra fine giugno e primi di luglio. Ogni anno l’ideatrice e direttrice artistica, Elisabetta Sgarbi, ci stupisce per la forza con cui continua imperterrita a portarlo avanti, nonostante tagli al budget (il Comune di Milano è l’unico ente locale rimasto come sostegno), dimostrando anzi la voglia di aprirsi anche ad altri luoghi al di là dei confini meneghini. Dopo essere arrivata gli anni scorsi a Torino, collaborando col Circolo dei Lettori, nel 2016 la Milanesiana approderà a Firenze. Il primo luglio, nella Galleria Tornabuoni Arte e in collaborazione col Centro studi – Fondazione Meyer, verrà inaugurata “Gli Iremonger – Un mondo parallelo”, la mostra di disegni di Edward Carey, autore contemporaneo inglese.

Tema di questa diciassettesima edizione è la vanità, «con cui ciascuno di noi deve fare i conti», ha dichiarato alla conferenza stampa del 4 maggio Piergaetano Marchetti (Presidente Fondazione Corriere della Sera). Si parte giovedì 23 giugno al Teatro Dal Verme. Riannodando i fili con l’edizione precedente, che si era chiusa con l’incontro con l’astronauta Samantha Cristoforetti, si esordirà con il prologo di Edoardo Nesi (Premio Strega), il saluto di Dario Franceschini (Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e dieci piloti delle Frecce Tricolori, il comandante Jan Slegen e la Fanfara dell’Aeronautica Militare.

Un altro prologo, questa volta musicale, prima di entrare nel vivo di giornate intense di appuntamenti, vi aspetta il 26 giugno nella Chiesa di San Marco, dove Antonio Ballista dedicherà un concerto a Umberto Eco, che continuerà sempre a essere un faro per la Sgarbi e per la Milanesiana. Ad arricchire questa serata di beneficenza ci penseranno ulteriormente Alessandro Bergonzoni e Arisa. L’incasso sarà devoluto ai progetti sociali dell’Associazione Quartieri Tranquilli.

Per quanto riguarda ciò che vi attende da lunedì 27 giugno, vi consigliamo di prendere matita alla mano elocandina Milanesiana2016 farvi un programma dettagliato, prendendone visione diretta sul sito ufficiale della Milanesiana. L’agenda è talmente ricca tra letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia e teatro, spalmandosi in diversi orari della giornata, che sarebbe impossibile e riduttivo esporvela qui. Vogliamo, però, riportarvi un po’ di presenze italiane Massimo Cacciari, Gianni Canova, Eva Cantarella, Francesco De Gregori, Paolo Fresu, Enrico Ghezzi, Franco Loi, Claudio Magris, Laura Morante, Morgan, Aldo Nove, Piergiorgio Odifreddi, Moni Ovadia, Davide Rondoni, Toni Servillo, Lina Sotis, Tosca, Giovanni Veronesi, Sandro Veronesi- solo per citarvene alcuni. A loro si mescoleranno e alterneranno stelle straniere come Jean-Jacques Annaud, John Coetzee, Michael Cunningham, Kamel Daoud e Michel Houellebecq.

Ci sono alcune chicche, però, che vogliamo segnalarvi. «È la prima volta in campo artistico che facciamo scoprire qualcosa a mio fratello», ha detto la Sgarbi riferendosi alle opere di Antonio Maraini che saranno esposte presso il laboratorio Bertaiola. Rodolfo Bertaiola ha, infatti, salvato da una discarica dieci altorilievi dell’artista e sarà Vittorio Sgarbi a guidare i visitatori nella mostra “I giganti” allestita da Luca Volpatti (è su prenotazione, nda). Il 5 luglio presso il Palazzo Corio Casati , sarà inaugurata l’esposizione del “Cristo Benedicente” di Jacopo Da Valenza (visitabile fino al 18), interverranno: Vittorio Sgarbi, Mario Turetta e Luigi Mascheroni.

Il 7 luglio, al Teatro Franco Parenti, protagonista della serata sarà il made in Italy. Dopo l’introduzione di Arnaldo Colasanti, potrete ascoltare l’immunologo Alberto Mantovani, il neuroscienziato Gianvito Martino e l’imprenditore Lapo Elkann, per poi chiudere con il concerto del giovane, ma già affermato Giovanni Caccamo.

Dietro la Milanesiana, lo avrete intuito, ci sono menti organizzative e creative nostrane che richiedono «uno spettatore molto attento, attivo, non addormentato», ha specificato Elisabetta Sgarbi. «La Milanesiana 2016 si specchia e si moltiplica. Per nulla vanitosa, ha resistito a un anno difficile, riaffermando con determinazione il progetto di un sapere ampio, inclusivo di tutto, curioso e divertito. La Milanesiana tende sempre più ad assomigliare a una Wunderkammer in cui prevale il piacere della scoperta e del sorprendere», ha affermato la stessa. Non resta, quindi, che lasciarsi sorprendere dai circa cinquanta appuntamenti previsti dal 23 giugno al 18 luglio tra Milano, Firenze e la Reggia di Venaria Reale a Torino.