Sotto effetto di felicità i La Rua conquistano l’Italia

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la ruaSono stati eliminati ad un passo dalla semifinale di Amici, senza versare lacrime o montare polemiche. Una reazione coerente con il comportamento tenuto dai La Rua nei mesi trascorsi nella scuola di Maria De Filippi: sempre discreti e rispettosi, concentrati sul loro lavoro, pronti a mettersi in gioco ed a correggere il tiro, desiderosi di studiare, imparare, migliorarsi. Di fare, insomma, il possibile per non lasciarsi sfuggire l’opportunità con la O maiuscola. Perché, è inutile nasconderlo ed è impossibile affermare il contrario, un talent come Amici è oggi una occasione vera, concreta e immediata per chi vuole vivere di musica. Lo conferma la storia di Daniele Incicco, frontman della band, che era addetto alla manutenzione dei bancomat per nove ore al giorno e scriveva canzoni nella pausa pranzo.

Il gruppo è nato nella provincia di Ascoli Piceno nel 2004 grazie all’incontro tra lo stesso Daniele e Dario Faini, coautore e produttore artistico. Presto si sono aggiunti William D’Angelo (chitarre), Davide Fioravanti (pianoforte, fisarmonica, glockenspiel), Nacor Fischietti (batteria, fx), Alessandro Mariani (chitarre, banjo) e Matteo Grandoni (contrabbasso, basso). Insieme, prima di entrare nella scuola di Canale 5, avevano già ottenuto un bel po’ di soddisfazioni, dagli ottimi piazzamenti a Castrocaro e ad Area Sanremo. Successi che sono arrivati con non pochi sacrifici. «La gavetta è stata dura. Fare concerti ed andare a dormire alle tre per poi doversi svegliare alle sette e andare a lavorare non è stato facile. Ma non ho mai pensato di lasciare la musica perché è sempre stata un bisogno più che un sogno» dice Daniele.

Senza troppi preamboli, spiega così la decisione di partecipare al talent: «Avevamo l’esigenza di far conoscere la nostra musica al maggior pubblico possibile. Per riuscirci attraverso i concerti avremmo dovuto impiegare altri dieci anni, senza contare che fare concerti in Italia non è semplicissimo». E’ per questo che i La Rua, oggi, sono soddisfatti come se avessero vinto il programma. Il loro trofeo, oltre all’affetto di centinaia di nuovi fan, è Sotto effetto di Felicità (Universal), album che fin dal titolo comunica l’attuale stato emotivo del gruppo. «E’ un disco che nasce da un percorso fatto prima, durante e dopo la trasmissione, con canzoni nuove ed altre riprese e rielaborate». Nove i brani, traboccanti di talento e di energia. Cresciuti e raffinatisi, i sei musicisti sono pronti a ritornare nelle piazze, lì dove tutto ha avuto inizio, ma in modo diverso: «Torniamo con una nuova consapevolezza, con uno spettacolo più ampio, con cover in inglese e sonorità più ricercate».